Non soltanto quella dei sedici agenti di Polizia locale. Il 31 dicembre, infatti, incombe un’altra scadenza, vale a dire quella relativa al servizio di sosta a pagamento, affidato ad Amet. Infatti, come più volte dichiarato dal vice sindaco, nonché assessore al ramo, Giuseppe Di Marzio, se l’ex municipalizzata non si fosse attivata per la gara per la fornitura o noleggio dei parcometri, dal primo gennaio sarebbe scattata la revoca, il servizio tornato al Comune di Trani e, insieme con quello, Palazzo di Città si sarebbe fatto carico anche dei dipendenti della società, assunti come ausiliari della sosta e del traffico.
Al momento, mentre sulla gara tutto è fermo, sulla questione registriamo alcune dichiarazioni, rilasciate dal sindaco, Gigi Riserbato, nel corso di «Appuntamento con Trani» di domenica scorsa. In quell’occasione il primo cittadino ha ammesso che sulla questione dei parcometri tutto è fermo, «perché il Consiglio di amministrazione non sta dando le risposte che ci aspettavano, forse anche a causa del ruolo inedito svolto dai dipendenti comunali all'interno dell'organismo. Presidente ed amministratore delegato - proseguiva Riserbato durante l'intervista - fanno quello che possono, ma i problemi si avvertono e, nel 2014, dobbiamo pensare all’ingresso di privati pur mantenendo la maggioranza pubblica. il caso Stp insegna e ci dice che serve maggiore snellezza. Nel frattempo, nell'attesa che s’insedi il nuovo dirigente della ripartizione (all'esito dell’avviso di mobilità, ndr), andremo in proroga ed i dipendenti possono stare tranquilli».
