Cinque infortuni sul lavoro, non denunciati nel 2008, costeranno oggi alle casse comunali, e quindi alla collettività, 14.500 euro. Di chi sia stata la responsabilità degli omessi pagamenti non è dato conoscerlo, ma, prima che le pendenze con Equitalia diventassero ulteriormente elevate, il Comune di Trani, per mano dell'attuale dirigente del settore finanziario, Grazia Marcucci, ha disposto il pagamento immediato della somma che, tra l'altro, esonera da ogni responsabilità anche il sindaco uscente Pinuccio Tarantini.
Le omissioni rilevate, come detto, risalgono fanno riferimento a cinque accertamenti della Direzione provinciale del lavoro iniziati il 18 gennaio, e definiti il 14 febbraio 2008, per altrettante violazioni, di cui al Testo unico, commesse dal Comune di Trani e relative a denunce di infortunio occorsi ad altrettanti dipendenti dell'ente.
L’articolo 53 di quella norma, cui si riferiscono le sanzioni, dispone che «il datore di lavoro è tenuto denunciare all'istituto assicuratore gli infortuni da cui siamo colpiti dipendenti prestatori d'opera, e che siano prognosticati non guaribili entro tre giorni».
Di tali atti, evidentemente omessi, la Direzione provinciale del lavoro emetteva, a settembre 2008, cinque ordinanze di ingiunzione di pagamento alle quali nessuno ha dato riscontro e che, dunque non sono state onorate. Il 17 gennaio di quest'anno, quindi, la dottoressa Marcucci ha trasmesso l'estratto del ruolo della cartella esattoriale di Equitalia per provvedere urgentemente al pagamento onde evitare ulteriori aggravi e procedure esecutive nei confronti dell'ente.
La medesima cartella esattoriale, però, è stata notificata anche al dottor Giuseppe, Tarantini, sindaco pro tempore all'epoca dei fatti. Tuttavia, «il coinvolgimento del sindaco - si legge nella determinazione dirigenziale della dottoressa Marcucci - avviene esclusivamente in virtù del suo ruolo di legale rappresentante pro tempore dell'ente, ma dal punto di vista sostanziale, non può ascriversi al sindaco alcuna competenza gestionale nella fattispecie di che trattasi, e quindi nessuna omissione relativa alle denunce d’infortunio all'Inail. L’eventuale azione esecutiva posta in essere da Equitalia a danno del dottor Tarantini espone il Comune ad un'azione risarcitoria, che è interesse dell'ente prevenire con il pagamento delle sanzioni, essendo il comune coobbligato in solido, e salva l'azione di rivalsa nei confronti del funzionario dirigente che aveva giuridicamente l'obbligo di procedere alla denuncia di infortunio all'Inail».
In altre parole, Tarantini viene esentato dal pagamento di qualsiasi somma in favore di Equitalia e, pertanto, il sindaco uscente non dovrà rivalersi presso il Comune di Trani, che però, a sua volta, dovrebbe immediatamente approfondire chi sia stato il dirigente che abbia, effettivamente, omesso le denunce di infortunio: a lui si dovrà addebitare, ove mai si riesca nell’impresa, che non pare insormontabile, questa spesa imprevista di quasi 15mila euro che, ovviamente, per il momento pagheranno i sempre ignari cittadini.
