Un uomo è rimasto per tre ore sulla sommità del campanile della cattedrale, aggrappato ad una corda a sua volta legata alla cuspide, minacciando di farsi cadere nel vuoto. Lanciava volantini e parlava con qualcuno che era dentro. Su uno dei fogli avrebbe scritto di voler parlare con il sindaco. Con lui ha conferito per primo Padre Nicola Napolitano, rettore della cattedrale. Sul posto gli agenti del Commissariato, i carabinieri, gli operatori della Polizia locale, vigili del fuoco e mezzi di soccorso.
L'uomo in cima al campanile, come confermano le foto di Luciano Zitoli, è Vito Malcangi, legale rappresentante del «Dog's hostel», il canile in territorio di Trani al centro di un lungo e tormentato caso di cronaca e giudiziario. L'ultimo atto della vicenda è stata la revoca delle autorizzazioni da parte del Comune, e questo sarebbe stato il motivo della volontà dell'uomo di conferire con il sindaco.
Il sindaco è giunto sul posto, vi erano anche i consiglieri comunali Corrado e De Toma. Il sindaco, da lì a poco è asceso al campanile accompagnato da un vigile del fuoco. Il dialogo è durato non molto, ma è stato animato. In chiesa sono entrati anche Polizia e Carabinieri. Nel frattempo, uno dei figli di Malcangi ha aggredito verbalmente il consigliere De Toma, cui era stato affidato il compito di custode giudiziale del canile nella parte finale dell'epoca del sequestro.
Riserbato è ridisceso dichiarando di avere quasi convinto l'interlocutore a rientrare, impegnandosi ad aprire un tavolo per ridefinire l'intera vicenda della gestione del canile dal punto di vista amministrativo e sanitario. Malcangi, in ogni caso, è rimasto su ancora per un po' fino a quando, alle 15.24, ha ritirato le corde e terminato la protesta. Decisiva la mediazione dell'avvocato Franco Piccolo, suo difensore.
