Così il sindaco Gigi Riserbato, intervistato da Radio Bombo, in merito al sopralluogo realizzato ieri sulla litoranea di levante, su richiesta del Comitato bene comune, per la verifica del problema degli accessi a mare e questioni correlate.
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Io continuo a tendere la mano al comitato ed a tutti i quegli organismi che si occupano di tutela di interessi collettivi. Devo dire che, tante volte, io tendo la mano e, in cambio, non la ricevo o, addirittura, come nell’ultimo consiglio comunale, ricevo schiaffi o contumelie. Però, va bene così.
Ho evaso la richiesta del Comitato bene comune e mi dichiaro ottimista. Loro mi chiedono di espropriare alcuni tratti che collegano la vecchia statale 16 con il mare: tale richiesta non solo è sacrosanta, ma è un punto che faceva parte del mio programma elettorale e, quindi, ci credo molto.
Ma ci sono delle complicazioni, legate al fatto che, se espropriamo, dobbiamo anche indennizzare e, al momento, i fondi sono esigui. Tuttavia, poiché questa è anche zona agricola, con l’assessore all’urbanistica abbiamo fatto dei conti sommari e valutato che, se dovesse essere una somma bassa, potremmo prendere una decisione in tal senso.
Quello che riaffermo, con perentorietà, è che i cancelli devono andare giù: se ci sono cancelli che ostruiscono l’accesso al mare e non c’entrano nulla con la proprietà privata, andrò anche io personalmente ad abbatterli. Dobbiamo consentire il mare libero e tutelare questo tratto di mare che è fra i più belli della città.
