«L’ospedale San Nicola Pellegrino di Trani è in piena fase di riqualificazione»: risponde così la Direzione Strategica della Asl Bt alle richieste di chiarimenti e di in formazioni fatte nei giorni scorsi dal consigliere comunale Fabrizio Ferrante e dai cittadini del comitato L328.
«Tanti i progetti che stanno per essere portati a termine – dice Giovanni Gorgoni, Direttore Generale Asl Bt - tanti i cantieri avviati e che saranno consegnati nei prossimi mesi e ancora di più i lavori che saranno avviati nei prossimi giorni».
I lavori della struttura polifunzionale territoriale che ospiterà dieci medici di base sono terminati: al momento sono in corso le operazione di installazione e di messa in funzione del software di gestione. La struttura sarà inaugurata nei prossimi giorni. Ugualmente le sale operatorie saranno a breve inaugurate: in questo momento è in corso una riorganizzazione delle equipe operatorie compatibile con i limiti del piano di emergenza estivo. Le carenze di personale, alle quali non è possibile ovviare con i contratti a tempo determinato (la Asl Bt ha già assunto oltre il tetto massimo consentito), rendono necessario l’applicazione di un piano estivo di gestione delle attività assistenziali e operatorie in grado di rispondere alle esigenze della popolazione e di garantire, nello stesso tempo, i diritti di riposo del personale in servizio.
Mentre procedono ancora i lavori del nuovo Pronto Soccorso che sarà operativo entro gennaio 2015: il rallentamento dei lavori registrato nei mesi scorsi è stato dovuto alla necessità di introdurre una variante al progetto per adeguarsi alle norme di legge sopraggiunte. Questa Direzione Strategica infatti, dopo aver concluso un lungo contenzioso con il precedente costruttore che negli anni scorsi si è aggiudicato i lavori per poi sospenderli, ha determinato un anno fa il nuovo avvio dei lavori di riqualificazione degli ambienti.
«Al momento i posti-rene dell’ospedale di Trani sono 6 - scrivono dall'Asl - un numero insufficiente a garantire le esigenze della popolazione e, ovviamente, le richieste estive. Questa Direzione Strategica ha bandito e aggiudicherà nei prossimi quindici giorni l’appalto di gestione in service dei posti-rene di Trani e di Minervino che permetterà a Trani di ampliare il servizio raddoppiandolo, cioè passando da 6 a 12 posti-rene. La gestione in service consentirà infatti di ovviare l’attuale carenza di personale, non colmabile con le assunzioni per i limiti di legge vigenti. Inoltre la Regione Puglia ha autorizzato una settimana fa i lavori di riqualificazione impiantistica del centro dialisi: da gennaio 2014 infatti gli investimenti delle Asl devono ottenere specifico finanziamento dall’assessorato alle Politiche della Salute, cioè non è possibile utilizzare i fondi di bilancio ordinari delle aziende».
La Regione Puglia ha autorizzato una settimana fa i finanziamenti europei per la riqualificazione dell’Unità di Raccolta Fissa Sangue: la gara sarà bandita entro i primi quindici giorni di giugno e i lavori si concluderanno entro la fine del 2014. In riferimento a quanto accaduto nei giorni scorsi nel Pronto Soccorso di Trani si rileva che la percentuale di infortuni sul lavoro dovuti ad aggressioni è pari al 4 per cento: 31 casi nell’ultimo triennio su 727 infortuni totali. Il dato è in linea con la media nazionale. Pur tuttavia questa Direzione ritiene inaccettabile qualunque percentuale sul tema sicurezza e per questo ha avviato un importante piano triennale di investimento per migliorare la sicurezza dei luoghi e degli operatori. Tutti gli ospedali della Asl sono dotati di guardia armata: a Trani, Bisceglie e Canosa è operativa a partire dalle 20, ad Andria è attiva tutto il giorno mentre a Barletta a breve sarà operativa anche durante la fascia oraria diurna.
Il piano avviato di potenziamento della sicurezza prevede inoltre: revisione di tutti i documenti di valutazione dei rischi; ricognizione delle misure di adeguamento agli obblighi minimi di sicurezza; formazione obbligatoria di tutti i dipendenti sulla sicurezza; distribuzione a tutti i dipendenti del Manuale della Sicurezza; gruppo di lavoro sulle aggressioni che ha predisposto materiale informativo e un apposito programma formativo per i dipendenti sulle tecniche di descalation per la gestione di eventuali atti di aggressione.
Nelle prossime settimane saranno distribuiti, per la prima volta in azienda, i Dispositivi individuali di sicurezza.
«So bene che sull’argomento c’è ancora molto da fare – dice Giovanni Gorgoni, Direttore Generale Asl Bt – ma rivendico la scelta di aver avviato un progetto importante che per la prima volta permette di affrontare la questione in maniera integrata (pazienti e lavoratori) e che eredita tutte le lacune del passato».
