«Sono questioni di natura militare, che attengono la sfera lavorativa del consigliere, non già quella istituzionale. Pertanto nessun commento è possibile da parte nostra». Così il sindaco, Luigi Riserbato, in merito al procedimento della Procura militare di Napoli, che ha indagato il sottufficiale della Marina, Francesco De Noia, consigliere comunale a Trani, per presunto assenteismo. Il Gip ha disposto, a suo carico, il divieto di dimora Trani nell'attesa che si faccia pienamente luce sul caso che lo riguarda.
Peraltro, alla luce della disposizione assunta, allo stato De Noia non potrebbe ricoprire attivamente la carica di consigliere comunale, giacché non gli sarebbe possibile partecipare alle sedute dell'assemblea, né, tanto meno, a quelle della quinta commissione consiliare, che presiede. Le convocazioni di quest’organismo fino a quando il provvedimento sarà vigente, dovrà farle il vice presidente della commissione, mentre, per quanto riguarda il consiglio comunale, De Noia dovrà attendere una diversa definizione del caso che lo riguarda.
Nell'attesa che si faccia luce sul caso, torna inevitabilmente di attualità la vicenda amministrativa che aveva visto il Comune riconoscere alla Pegaso l'utilizzo della sala “Benedetto Ronchi” della biblioteca comunale, al costo forfettario di 1000 euro mensili, per lo svolgimento di sedute d'esame.
Il provvedimento fa approvato dalla giunta pure in presenza di un parere di congruità non favorevole da parte del responsabile dell’avvocatura comunale, Michele Capurso. Ciononostante, la Pegaso ha svolto sessioni d'esame in quella sala, dotandola, peraltro, di climatizzatori che, prima, non aveva e, quindi, contribuendo al miglioramento della struttura pubblica. Nel frattempo, la Pegaso ha trovato sede del vicinissimo palazzo Ventricelli situato fra via Ognissanti e piazza Libertà.
Quanto ad eventuali valutazioni politiche, ieri il commissario cittadino di Forza Italia, Giuseppe Di Marzio, non era telefonicamente reperibile. Su forum e social network c’è già chi invoca la dimissioni del consigliere, ma, al momento qualsiasi soluzione appare prematura. E il silenzio pressoché totale della politica, allo stato, sembra confermarlo più di mille parole.
