In attesa - con un intermezzo del terzo atto della Cavalcata delle Valchirie di Wagner che risuona nella cornetta - dell'ufficializzazione della giunta comunale (potrebbe essere questione di sguardi, di poche ore, di 48 ore o di giorni) vi aggiorniamo su quanto scritto nella nottata. Non cambiano i nomi segnalati nell'articolo pubblicato ieri ma gli accordi stonati, dicevamo, potrebbero causare la caduta o il cambio di seggiola di uno (o più) degli strumentisti come in un grande gioco della sedia in giacca e cravatta.
Tra i corridoi di Palazzo sarebbe stata condivisa una circolare ministeriale sull'applicazione del decreto legge Delrio. Non c'è molta giurisprudenza sul caso: la legge potrebbe non essere applicata nei Comuni con un Consiglio ed una giunta già in carica e nel pieno corso di governo. La scelta andrebbe comunque giustificata ma non dovrebbero mancare gli alibi: si potrebbero aprire contenziosi relativi alle incongruenze che abbiamo già segnalato. Se si dovesse rispettare in toto, la legge prevedrebbe per il nostro Comune 24 consiglieri e 7 assessori (più sindaco). Per la possibile scelta di fare a meno delle "quote rosa", una delle giustificazioni plausibili potrebbe essere legata alla totale assenza in Consiglio di donne ed alla palese difficoltà di nominarne il 40% della giunta.
Il nodo sul quale si scioglierà la nuova giunta è proprio quello del dott. Giuseppe Di Marzio, già vice-sindaco ed assessore alla Polizia Municipale. Nonostante le fitte telefonate di Fitto il sindaco sembrerebbe intenzionato a procedere senza il suo avversario alle primarie prima, e poi suo vice. Per ricoprire quella poltrona sarebbe pronto Giuseppe De Simone.
Forza Italia in fase di sgretolamento del mosaico, tassello dopo tassello, sino a nuovo ordine. Intanto sembrerebbero false le voci che vedrebbero liberarsi il ruolo di Presidente del Consiglio e regalerebbero ulteriori e sempre nuovi scenari alla composizione del presepio estivo (temperature alla mano) che dovrà incontrarsi tra qualche settimana per gli appuntamenti con i bilanci.
Ci scusiamo per le inesattezze riportate in questo pezzo, frutto della nostra fantasia politica.
d.d.
