Tutta l'opposizione unita contro "l'orchestra che suona mentre la nave affonda". Opposizione comprensiva di Democrazia Cristian (Triminì), Nuovo Centro Destra e Unione di Centro (Corrado, Tortosa, Paolillo e Maiullari), Realtà Italia non presente in Consiglio, Verdi (Laurora F.), Partito Democratico (De Laurentis, Ferrante, Avantario, Laurora T., Cognetti che fino a prova contraria dovrebbe ancora essere in area Pd), SeL (Santorsola) e Partito Socialista (vd. Realtà Italia).
Un fronte unico al quale andrebbe aggiunto il vascello fantasma Ugo Operamolla (TraniMò?). Il muro è stato alzato per rimbalzare la schiacciata della refezione scolastica e per il tempo inesorabile che scorre dopo l'azzeramento della giunta. «Il Sindaco si era impegnato a risolvere la crisi, negli ultimi giorni si è diffusa la notizia secondo cui il Comune non sarebbe in grado di assicurare, per il prossimo anno scolastico, il servizio di refezione scolastica che riguarda oltre 200 bambini delle scuole materne tranesi nonché, di conseguenza, il posto di lavoro di circa 17 insegnanti impiegati del tempo prolungato. Mentre si susseguono le spartizioni tra le forze di maggioranza per ricomporre la Giunta – come sul Titanic dove l’orchestra suonava mentre la nave affondava – le famiglie tranesi, già duramente provate dalla situazione economica, sono costrette ad allarmarsi e a protestare per l’ennesimo disservizio del Comune» scrivono dall'opposizione.
Il comunicato è stato elaborato in sede di partito maggiormente rappresentato in Consiglio. Nel frattempo i partiti riunitisi, sembrerebbe abbiano anche intavolato un discorso pre-elettorale per una possibile futura amministrazione. Per il momento la mira è rivolta alla refezione, un problema incombente e che questa mattina, alle ore 12.15 vedrà forse un epilogo nell'incontro tra sindaco e mamme.
«In ragione dell’aumento del fabbisogno da parte dei fruitori del servizio, mancherebbero circa 400.000 euro da destinare al relativo capitolo di spesa, e tutto ciò mentre il Comune continua a spendere e impegnare soldi per costose manifestazioni ludiche. La scelta di come spendere i soldi pubblici rappresenta la prima responsabilità di un amministratore pubblico e quindi se si decidono di spendere i soldi dei cittadini tranesi per finalità dal dubbio ritorno positivo per la Città, significa che queste spese vengono ritenute prioritarie rispetto a quelle destinate all’educazione dei nostri figli».
«L’attuale situazione - rincara l'opposizione - costituisce l’ennesimo esempio dell’incapacità dell’Amministrazione Riserbato di gestire adeguatamente la programmazione economica e di garantire in modo razionale l’impiego delle limitate risorse del Comune. Basti pensare che a tutt’oggi non è stato approvato il bilancio consuntivo 2013 che ci risulta essere stato approvato in giunta dai primi di marzo 2014 e che il Sindaco si appresterebbe a portare in Consiglio per l’approvazione un bilancio altamente inattendibile, senza aver risolto le gravi irregolarità e criticità più volte segnalate dalla Corte dei Conti ad esempio in merito alla definitiva quantificazione dei debiti fuori bilancio. Il problema della refezione scolastica ha radici antiche visto che da oltre due anni l’opposizione continua ad invocare, senza esito, la gara per l’affidamento del servizio ed il servizio continua invece ad essere affidato in regime di emergenza».
Il servizio, come già detto dalla dirigente Lorusso nel corso di un precedente incontro con i genitori, ammonta a 4,80 € a pasto e mediamente il Comune ha una quota a carico di circa € 3,00. «L’Amministrazione non ha mai verificato il versamento del contributo a carico delle famiglie né ha mai condotto alcuna verifica a campione sulle dichiarazioni di esenzione presentate dagli aventi diritto. Se Il Comune avesse per tempo verificato i diritti all’esenzione e si fosse attivata per far sanare le morosità ingiustificate, probabilmente non ci saremmo neppure trovati nell’attuale situazione. Il servizio di refezione scolastica deve essere in ogni caso garantito anche per il prossimo anno, destinando le risorse necessarie e tagliando i tanti sprechi che continuano a caratterizzare la gestione finanziaria del Comune».
d.d.
