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Refezione sospesa negli asili di Trani, il sindaco alle mamme: «Preleveremo soldi dal fondo di riserva per risolvere il problema»

Sala azzurra del palazzo di città già gremita di mamme, apperentemente molto agguerrite, per la difesa dela mensa scolastica nelle scuole materne. L'incontro fissato per oggi con il primo cittadino, Gigi Riserbato, nonché con il dirigentre del settore, Roberta Lorusso, il direttore di ragioneria, seconda puntata di quello tenutosi lunedì scorso, si preannuncia molto caldo.

Fra i primi argomenti affrontati, i costi dei pasti a confronto: Bisceglie 3,7 euro pro capite; Trani 4,6. «Tale gap - dice una rappresentante d'istituto -, se da un lato salvaguarda la qualità, dall'altra penalizza i costi a carico della collettività».

Il sindaco ha preso la parola quasi immediatamente: «Questo momento è molto delicato e quindi, innanzi tutto, vi chiedo di non irrigare risentimenti o dare adito a strumentalizzazioni politiche, come è accaduto in questo caso. Io voglio fare una ricostruzione storica del servizio, che, dal 1978, passa alle amministrazioni locali. Dal 2011 al 2012 il dato è di 268mila euro, con il mio arrivo abbiamo incrementato di 110mila euro. Con i dirigenti scolastici mi sono preoccupato di comprendere la obbligatorietà di questo servizio, e questa non esiste. Il comune può, anche, intraprendere scelte in merito. Io ho privilegiato ovviamente la scuola dell’obbligo, istituendo per la prima volta, al primo circolo didattico, un’aula a tempo pieno, una classe di 20 alunni. Al secondo circolo abbiamo tre nuove prime e, sostanzialmente, nelle scuole elementari il quadro della refezione viene confermato, se non rafforzato. Oggi contiamo 460 fruitori del servizio, che costano 600mila euro per biennio. Il bilancio, sia consuntivo, sia previsionale, sarà approvato entro il 10 luglio e, dopo quella data, avremo un quadro molto più chiaro di tutti i nuovi investimenti che possiamo realizzare sul punto».

«Quando il problema è stato presentato – ha proseguito Riserbato – mi sono messo subito a disposizione contattando le due dirigenti presenti qui accanto a me. Ed è di questo che preferisco parlare, perché alle strumentalizzazioni politiche replicherà in consiglio comunale. Dico solo che qualcuno ha chiesto le mie dimissioni, ma, forse, ci guadagneremmo tutti ad andare a casa. Chiedetevi, però, se un commissario prefettizio avrebbe instaurato con voi un dialogo in questo modo. Fatta questa precisazione – ha continuato il primo cittadino – per quest’anno scolastico credo che manterremo l’impegno e, tra mille salti mortali, cercheremo di risolvere il problema. Poi, se qualcuno dovesse avere soluzioni migliori delle nostre, lo invito a confrontarsi con noi e, magari, candidarsi e vincere le elezioni. Posso solo concludere dicendo che la mensa nelle scuole materne partirà, pur non essendoci al momento alcuna certezza, anche a costo di operare un prelevamento dal fondo di riserva».

Le mamme hanno chiesto l’anticipazione del consiglio comunale, ma i tecnici hanno risposto loro che tale richiesta, proprio per motivi procedurale e per lo stato dell’iter dei bilanci, è irricevibile. «Piuttosto – assicura Riserbato – entro fine mese il Miur riceverà una lettera in cui il Comune di Trani, illustrando dettagliatamente le questioni a voi esposte, chiederà loro di temporeggiare e darci il tempo di approvare il bilancio e regolarizzare le previsioni in materia». 

Tanto è bastato per sedare la protesta ed ottenere dalle mamme un'apertura di fiducia. Evidentemente a tempo.


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