Campionati del mondo in corso, Italia e Germania prossime alla qualificazione alla seconda fase e, probabilmente, all'ennesima, storica sfida tra le due nazionali. Nel frattempo una partita a colpi di carte bollate, sempre targata Italia-Germania, si gioca anche in seno all'amministrazione della Città di Trani.
Infatti, la società Gropperfilm ha notificato un decreto ingiuntivo al Comune di Trani, con il quale si richiede il pagamento di due fatture, per la somma complessiva di 5000 euro, a saldo delle spettanze derivanti dalla produzione e distribuzione del film documentario «Il miracolo di Trani», di cui il Comune di Trani ha assunto il ruolo di partner istituzionale della produzione con una convenzione del 27 marzo 2012.
Da Palazzo di Città, in ogni caso s’è ritenuto doveroso proporre opposizione al decreto ingiuntivo, evidentemente portando avanti la tesi del patrocinio gratuito, e non oneroso, alla realizzazione della pellicola.
Per questo motivo, s’è conferito l'incarico di difendere il Comune all'avvocato Michele Capurso, responsabile dell'Ufficio legale dell’ente, che opporrà le tesi della civica amministrazione a quelle dei difensori della Gropperfilm, vale a dire gli avvocati Michele Gaudimonte e Giovanni Tracquilio.
Il film-documentario tedesco era stato pensato e realizzato per rappresentare la storia della mancata rappresaglia dei cinquanta ostaggi tranesi, in piazza della Repubblica, il 18 settembre 1943. L’idea nacque dopo le ultime ricostruzioni storiche, soprattutto quelle di Francesco pagano, di Obiettivo Trani, che accertarono l’identità del generale tedesco, Friedrich Kurtz, che ordinò ai soldati di non sparare più.
Nella pellicola parlano gli unici tre ostaggi viventi al momento in cui si realizzò il lavoro.
