Amet Spa si prepara a chiudere il bilancio 2013 con una perdita di 69mila euro. Il Consiglio di amministrazione ed il socio unico, Comune di Trani, nel corso della giornata odierna, ratificheranno il consuntivo dell'anno trascorso. Rispetto alla perdita di 2 milioni e mezzo del 2012, dunque, l’ex municipalizzate dell’energia elettrica riduce fortemente il passivo grazie ad una politica di contenimento drastico della spesa, anche a costo di evitare quasi del tutto gli investimenti.
Bisognerà invece attendere ancora qualche giorno per conoscere il nuovo collegio sindacale dell'azienda che, inizialmente, si prevedeva fosse nominato contestualmente con l'approvazione del bilancio. Ci vorrà ancora del tempo, ma, quasi certamente, insieme con quello dell’Amet si conoscerà anche il nuovo volto del collegio sindacale dell’Amiu.
Sembra fantapolitica, invece, la circostanza che avrebbe visto un incremento da uno a tre dei componenti il Consiglio di amministrazione di Amiu. In questo caso, peraltro, l'amministratore unico, Antonello Ruggiero, avrebbe dovuto dimettersi per poi eventualmente essere nuovamente nominato presidente e, dunque, restare in carica per altri tre anni. Soluzione evitata per non offrire all’opinione pubblica un chiaro segnale di spartizione e fare sì che, eventualmente, a tanto si giunga dopo il naturale completamento del mandato di Ruggiero, che avverrà il prossimo anno.
Dunque, sono i soli componenti i collegi sindacali, in questo momento, al centro della discussione politica, per fare quadrare in qualche modo i conti di una maggioranza che pare ancora in difficoltà con visibilità e numeri.
Forse è anche e soprattutto per questo che oggi le nomine slitteranno e che lo stesso consiglio comunale del prossimo 25 luglio è sempre più in predicato di celebrarsi in seconda convocazione, a sua volta fissata il 31 luglio dopo averla inizialmente prevista il 28.
Quanto alle espressioni nei collegi sindacali, Forza Italia avrà sicuramente la presidenza in uno dei due, ma, anche in questo caso, come per la giunta, le caselle saranno minori rispetto alle richieste: s’era partiti addirittura con cinque componenti su sei, ma, probabilmente, si chiuderà con due: un presidente in un collegio ed un revisore nell'altro.
