«Sognatori di normalità». Si può riassumere così, parafrasando il titolo dello spettacolo in programma questa sera, il senso dell’edizione 2014 de «Il giullare», il festival nazionale «contro ogni barriera» che ritorna a Trani da questa sera, fino a domenica prosisma, al centro Jobel, in via Di Vittorio, a cura dell’associazione Promozione sociale e solidarietà.
«I Sognatori», infatti, è il nome della band formata di ragazzi “normodotati” e giovani con disabilità che si esibiranno questa sera, alle 21 (ingresso libero), come preludio al vero e proprio concorso teatrale che partirà domani. Una realtà unica, originale, dove la musica diventa lo strumento in grado di abbattere le barriere sia fisiche, sia mentali e superare ogni pregiudizio.
La band fa parte di un centro diurno socio educativo per diversamente abili, proveni9ente da Atripalda (Av) ed intitolato ad “Enzo Aprea”, nel quale i ragazzi diversamente bili coltivano con passione i loro hobby artistici. Il centro prevede, infatti, un percorso formativo, che favorisce il libero estro degli utenti. Tra le attività rientrano il laboratorio di ceramica, quello teatrale e quello musicale, da cui nasce la band, che ha partecipato a varie manifestazioni locali e nazionali, ricevendo anche premi prestigiosi.
E tanti premi e riconoscimenti, per esempio ben quattro medaglie dal presidente della Repubblica, sono arrivate anche a beneficio del «Giullare», figura metaforica di un disagiato che mette a disagio.
«Il giullare» diventa, così, la sfida di chi è considerato “diverso” alla società, dimostrando che la sua diversità non significa inferiorità. Da qui l’idea di un teatro contro ogni barriera in cui sul palco, nell’incantevole gioco delle parti che annulla le differenze per esaltare le maschere degli attori, ci sono attori con “diversa abilità” e “normodotati”.
Purtroppo, però, «dal Comune di Trani abbiamo ricevuto dal dirigente al ramo – spiega il fondatore dell’associazione organizzatrice del festival, Don Mimmo De Toma - una comunicazione in cui ci riferiva che, poiché era vacante la giunta, il Comune non ci avrebbe concesso alcun contributo per il festival».
L’assessore ai servizi sociali, Rosa Uva, ha pubblicamente assunto l’impegno a trovare un canale di finanziamento dell’evento, «ma questo festival merita di essere finanziato come manifestazione turistica e culturale – chiarisce a sua volta Don Mimmo -, perché è puro spettacolo che muove centinaia di persone ed operatori da tutta Italia, oltre a portare migliaia di spettatori ad assistervi».
E giovedì scorso, in occasione di «Più forte del destino», il bellissimo spettacolo-monologo portato in scena a Trani (per la prima volta all’aperto) da Antonella Ferrari, attrice e ballerina affetta da sclerosi multipla e diventata famosa per le sue stampelle colorate, Don Mimmo, proprio ringraziando l’assessore Uva per esserci, non ha potuto risparmiarsi una stoccata verso chi non c’era: «Facciamo e promuoviamo turismo e cultura, ma alcune assenze, purtroppo, non possono passare inosservate. Chiaro il riferimento al sindaco, Luigi Riserbato, ed all’assessore alla cultura e turismo, Fabrizio Sotero, che avrebbero potuto meglio chiarire se, ed in quale misura, «Il giullare» sarà finanziato.
