Riceviamo e pubblichiamo
«Nonostante le promesse e le garanzie ricevute dal Sindaco relative agli accessi alla battigia della costa sud di Trani (il Primo Cittadino aveva promesso e garantito che avrebbe liberato gli accessi pubblici divenuti "non si sa come" privati, a costo di togliere lucchetti e cancelli con le proprie mani), l'annosa questione si è riproposta anche lo scorso venerdì così come descritto da un cittadino in una lettera inviata alle redazioni locali e pubblicata ieri.
Giova ricordare che la legge finanziaria 2007, art 1, comma 251, dispone, in merito al diritto di accesso quanto segue: “È fatto obbligo per il titolare delle concessioni di consentire il libero e gratuito accesso e transito, per il raggiungimento della battigia antistante l’area ricompresa nella concessione, anche al fine della balneazione”.
Inoltre deve esservi un corretto equilibrio tra spiagge in concessione e spiagge libere: il comma 254 prevede “un corretto equilibrio tra aree concesse a privati e arenili liberamente fruibili”. Spetta quindi alle Regioni e ai Comuni garantire il rispetto di questo indirizzo nei piani regionali e nelle deleghe ai Comuni. Vi è anche la possibilità di revoca per violazione grave degli obblighi della concessione.
In buona sostanza è necessario che siano contemperati i diritti dei cittadini che vogliano accedere alla battigia con i diritti di coloro i quali abbiano acceso una concessione demaniale e siano in regola con la stessa secondo quanto legislativamente previsto. Si chiede, pertanto, agli organi competenti quali Amministrazione Comunale, Capitaneria di Porto e Polizia Municipale di trovare un'immediata soluzione».
Eleonora Vitale - Nuovo Centro Destra
