«Primo appello ore 9, secondo ore 10. Mai così puntuali, eppure c'è qualche maligno che dice che lo avrei ritardato. Se si dichiara il falso poi ci sono le conseguenze». Fabrizio Ferrante replica così alle accuse rivoltegli da più di un consigliere comunale, che lo sollecitava in aula a non tergiversare per il secondo appello. Il presidente ha respinto, quindi, ogni addebito.
«Comunque – prosegue Ferrante -, mi aspettavo una posizione diversa delle opposizioni (uso il plurale, perché ci sono opposizioni di destra e sinistra attualmente in consiglio). Avrei voluto che i preliminari si facessero, perché non sono una delibera e neanche un favore alla maggioranza, ma, solitamente il momento in cui le opposizioni parlano. Ma, come si suol dire, il consiglio è sovrano».
