"Gli acquirenti forniscano la massima collaborazione alle forze dell'ordine sul tipo di contravendita operato, perché si rischia il favoreggiamento. Se è stata versata una somma in nero, è opportuno farlo sapere, anche perché non si è tutelati sotto tutti gli aspetti, a cominciare da quello giuridico".
Così il procuratore di Trani, Carlo Maria Capristo, in merito all'operazione Found paradise. L'indagine si è fondata su tanti elementi raccolti, soprattutto i controlli fiscali a carico delle aziende.
Per fare un esempio, e case, formalmente vendute a 100mila euro, venivano pagate 150mila, con la parte restante in nero. Però si contraevano mutui per 150mila euro, ed anche questi sono stati dati significativi ai fini dell'inchiesta.
Prevalentemente si è in presenza di una regia guidata dagli imprenditori e, in ogni caso, il fenomeno è diffuso e, presto, potrebbe toccare anche altri comuni.
Per la cronaca, le misure cautelari, tutte ai domiciali hanno riguardato: Luigi del Vecchio, di 37 anni; Maria Virginia Crescente, di 62; Angelo Battaglia, di 39. Ha optato per il patteggiamento Pasquale Lanciano, di 71 anni.
