In principio fu piazza del pesce, poi piazza degli Statuti marittimi. La prima fu cosa buona, anche se alla lunga non così giusta. La seconda fu cosa meno buona e giusta. E così, le tavole deperirono e furono rimosse, ma, nella fretta, si lasciarono sul posto i basamenti in cemento: cinque cordoli, belli duri, e neanche sicuri.
Così, fra segnalazioni della stampa ed appelli su Facebook, l’altro giorno arrivano, al posto delle tavole, cinque transenne. Su di esse, non più iscritti gli Ordinamenta maris, ma un sobrio «Comune di Trani – Polizia municipale - locale».
A Trani, transenne fanno rima con perenne, e, quindi, ci si sarebbe aspettati la permanenza delle nuove «lapidi» in metallo chissà per quanto tempo. Invece, nella tarda mattinata di ieri, ecco tornare gli operai, con flex ed utensili, e rimuovere anche i cinque basamenti: via cordoli e transenne, tutto spazzato via.
Adesso, su piazza Longobardi, è game over dell’arredo urbano: restano panchine, alberi e cinque vulnus al centro della pavimentazione, che sarà difficile ripristinare rimuovendo le tracce delle cinque tavole e di quel che ne era rimasto.
Ma non fa nulla: adesso arrivano gli spettacoli, quelli veri: il 30 agosto, «Rumors», con la Compagnia dei tratranti. Quello andato in scena fino a ieri, infatti, con altri teatranti, è stato uno scherzo.




