«Chi parla di chiusura della discarica si esprime in maniera non corretta. L'impianto è stato, semplicemente, oggetto di una sospensione del conferimento per trenta giorni». Così il sindaco di Trani, Luigi Riserbato, all’indomani della misura di cautela disposta dalla Regione Puglia a carico della struttura di contrada Puro vecchio, un provvedimento che il primo cittadino, peraltro, dichiara di salutare «persino con favore, perché permette alla discarica di curarsi, proprio come accade ad una persona che, ad un certo punto, si ferma nell’attività quotidiana per un checkup del suo stato di salute».
Restano divergenti, però, le dichiarazioni delle parti interessate sulle cause d quello che è accaduto. «Questa discarica – ricorda Riserbato -, progettata all'inizio degli anni ‘90 ed entrata in esercizio nel 1994 su autorizzazione della Regione Puglia per il conferimento di circa 450 tonnellate di rifiuti al giorno, dal 2012 viene letteralmente violentata da un provvedimento della giunta pugliese che ha autorizzato il conferimento del doppio dei rifiuti previsti. E noi più volte abbiamo segnalato i problemi connessi al buon funzionamento dell’impianto, tanto che questo provvedimento di sospensione scaturisce da una segnalazione che la stessa Amiu ha fatto all'Arpa, ed alla Regione, dicendo che i dati delle analisi che vengono periodicamente effettuate evidenziavano delle situazioni non conformi alle tabelle previste dai Ministeri dell'ambiente e della salute. Pertanto – conclude il sindaco - la Regione ha deciso, a questo direi finalmente, di sospendere per un mese il conferimento in discarica per valutare insieme se vi siano delle contaminazioni o situazioni che comporterebbero degli interventi di manutenzione straordinaria. A maggior ragione, posso confermare che questa sospensione favorisce la discarica e non la penalizza».
Di diverso avviso è l’assessore regionale all’ambiente, Lorenzo Nicastro, per il quale «i dati alla base della sospensione della discarica di Trani non sono una conseguenza del sovraccarico, ma di una manutenzione dei pozzi e relativa raccolta del percolato non calibrata sul maggiore quantitativo di rifiuti. La Regione, quindi, è intervenuta tempestivamente a tutela della matrice ambientale, sospendendo i conferimenti perché ci si concentri sul contenimento dei valori nei pozzi di monitoraggio. Parallelamente – prosegue Nicastro - si è preoccupata di indirizzare correttamente i flussi di rifiuti verso altre strutture per evitare qualunque problema ai cittadini. L'impianto in questione è autorizzato per milioni di metri cubi e il fatto che in quel sito si conferissero rifiuti da altri bacini non avrebbe comportato problemi se, come sarebbe stato normale, fossero stati predisposti - conclude l'Assessore - gli opportuni presidi di sicurezza e l'impianto fosse stato condotto secondo criteri di buon senso, oltre che tecnici».
Nell'incontro di mercoledì prossimo il gestore dell'impianto sottoporrà, visto che non lo aveva ancora fatto, un progetto di interventi da mettere in campo per il ripristino della situazione entro i limiti consentiti dalla legge".
Mercoledì prossimo, intanto, l’Amiu sottoporrà alla Regione un ventaglio di interventi da mettere in campo per il ripristino della situazione entro i limiti consentiti dalla legge. Il periodo di tempo stimato da per eseguire le attività di contenimento necessarie è di circa sessanta giorni. Nel frattempo, i rifiuti attualmente conferiti in contrada Puro Vecchio saranno distribuiti a rotazione negli impianti di speciali.
