Amet Spa ha finalmente compiuto l'atteso passo: il Cda (Pappolla, Di Corato N, Capurso, Pellegrino, Di Corato L.) ha approvato il bando di gara per l'acquisto di 40 parcometri con cui gestire la sosta a pagamento.
Pertanto, a distanza di quattro anni dall'istituzione del servizio, scompaiono i grattini ed arrivano le colonnine che erogheranno i tagliandi utili per parcheggiare i veicoli entro le strisce blu, senza peregrinare a vuoto alla ricerca dei tagliandi da raschiare.
L’importo a base d'asta è di 320mila euro e comprende, come dicevamo, 40 parcometri, 3 anni di manutenzione e, inoltre, la fornitura di palmari e pezzi di ricambio, oltre che posa in opera ed assistenza.
Dal momento in cui il bando sarà pubblicato, passeranno trenta giorni per la presentazione delle domande e, successivamente, si procederà all’aggiudicazione.
Con questa gara, Amet già parte risparmiando 27mila euro, che è il costo annuale per stampa ed aggio dei grattini. Da concordare, in ogni caso, il prezzo futuro del parcheggio a pagamento: attualmente un'ora costa 80 centesimi, ma sul contratto a suo tempo firmato fra Comune di Trani ed Amet fu previsto che, con l'istituzione dei parcometri, il prezzo sarebbe stato di un euro.
Molto probabilmente, anche per una più facile reperibilità delle monete da inserire nelle macchine, l'unità sarà di 20 centesimi e, così, un quarto d'ora di parcheggio costerà 20 centesimi, con i relativi multipli. E parcheggiare un quarto d'ora significherà, anche, fermarsi per comprare le sigarette e pagando, finalmente, quella sosta nociva alla salute.
Le aree a pagamento restano le stesse attuali, ma, tenendo conto del fatto che il precedente bando, mai pubblicato, prevedeva 35 parcometri, i cinque in più dovrebbero coprire le aree, ancora non assoggettate all’esazione, di molo Santa Lucia, banchina del porto, adiacenze di Palazzo Carcano e capannoni Ruggia, per la futura area destinata alla sosta dei bus.


