La giunta comunale, con il vice sindaco, Giuseppe De Simone, ancora in carica, ha approvato l’atto di indirizzo per il fitto casa 2013, dando mandato al dirigente competente, Roberta Lorusso, di approvare il relativo bando di concorso, l’avviso pubblico e l’attuazione di tutti i procedimenti fino a loro completamento.
Il bando è stato pubblicato lunedì scorso e le domande di ammissione devono essere presentante entro il 16 gennaio 2015, in quanto la graduatoria dei beneficiari deve essere consegnata alla Regione Puglia entro e non oltre il 16 febbraio 2015.
Le risorse a disposizione sono nettamente aumentate rispetto allo scorso anno: la giunta regionale, infatti, ha assegnato a Trani 755mila euro (524mila lo scorso anno), ed il Comune integrerà la somma con propri fondi, per partecipare alla premialità. In tal senso, ha deliberato il prelevamento dal fondo di riserva 2014 dell’importo di 131.106 euro (104mila lo scorso anno), che andrà ad incrementare lo stanziamento regionale. Per il momento, dunque, 886mila euro, che dovrebbero diventare 1.200mila euro con la premialità, stimabile in 340mila euro. Lo scorso anno, in totale vi erano stato 750mila euro.
Si ricorda che sul sito del Comune è possibile consultare il bando di concorso e la modulistica. Le domande di ammissione devono essere presentante entro il 16 gennaio 2015 in quanto la graduatoria dei beneficiari deve essere consegnata alla Regione Puglia entro e non oltre il 16 febbraio 2015.
Per accedere ai contributi, l’importo del reddito di riferimento e l’imponibile complessivo del nucleo familiare nel 2013 non deve essere superiore a 12.881,18 euro (fascia A) o a 14.000 euro (fascia B). Per i nuclei familiari che dichiarano reddito “zero”, o nel caso in cui l’incidenza del canone annuo sul reddito sia superiore al 90%, alla domanda deve essere allegata, pena l’esclusione, la documentazione attestante chi e come ha dato il sostegno economico che ha permesso il pagamento dei canoni di locazione.
Inoltre, i richiedenti devono essere in possesso del contratto di locazione ad uso abitativo nel corso dell’anno 2013, regolarmente registrato, per un immobile con caratteristiche di edilizia economica popolare sia per quanto attiene alla superficie, che non potrà superare i 95 metri quadrati di superficie utile, fatta eccezione per gli alloggi occupati da nuclei familiari numerosi (6 persone ed oltre), 3 figli minorenni a carico, oppure presenza nel nucleo familiare di uno o più ultrasessantacinquenne, uno o più soggetti con disabilità oppure monogenitoriale, oppure 2 figli maggiorenni disoccupati o studenti. Il locatario non deve avere vincoli di parentela e affinità entro il secondo grado o di matrimonio con il locatario.
Non saranno ammesse a contributo le domande presentate da lavoratori autonomi a meno che gli stessi versino in una delle situazioni di particolare debolezza sociale di seguito riportate: tre figli minorenni a carico oppure presenza nel nucleo familiare di ultrasessantacinquenne o di soggetto portatore di handicap; oppure nucleo familiare monogenitoriale, oppure due figli maggiorenni disoccupati o studenti.
