Ricordando la sua lungimiranza politica, probabilmente avrebbe gradito (allo stesso modo in cui ha gradito la famiglia) che un'area a lui intitolata ospitasse i camper, espressione di un turismo che sarà anche mordi e fuggi, ma trova pur sempre a Trani motivo d'interesse, quantunque per breve tempo.
Peraltro, forse avrebbe fatto a meno di vedere una delle due targhe, a lui dedicate, sormontare una fila di cassonetti e bidoncini per la raccolta dei rifiuti differenziata o indifferenziata.
Di certo, tutto si sarebbe aspettato fuorché la circostanza che la collocazione delle due targhe, che ora ne esprimono in maniera perenne l’attribuzione di un toponimo, avvenisse il 20 dicembre 2014, stesso giorno in cui, purtroppo la sua Trani, sarebbe finita nell'occhio del ciclone nazionale di un'inchiesta giudiziaria che sta lasciando il segno sulla città, la sua città, che tanto ebbe a cuore e per la quale si prodigò, sotto varie forme, per il suo progresso.
«Largo Avv. Angelo Pastore, insigne politico, 1918-1999», oggi, è a tutti gli effetti un toponimo di Trani. Il largo compreso tra i moli Santa Lucia e San Nicola, che già gli era stato intitolato dalla Commissione toponomastica, adesso è sotto gli occhi di tutti attraverso il posizionamento di due targhe: una al di sotto della balconata che cinge il molo Santa Lucia; l'altra all'imboccatura del corridoio pedonale che conduce al molo San Nicola.
Le due targhe sono state posizionate, come dicevamo, proprio sabato 20 dicembre e, per la verità, erano ancora oscurate da un velo di carta che il vento ha fatto saltare, in un caso, e quasi del tutto scoprire nell'altro.
Probabilmente il sindaco dimissionario, Luigi Riserbato stava valutando di rilasciare un comunicato stampa, proprio il 20 dicembre, per informare la cittadinanza dell’avvenuto posizionamento delle targhe e di un’imminente cerimonia di intitolazione del largo. Invece, tutto è avvenuto attraverso il fai da te e, onore al merito, ad una segnalazione di Paco Francesco Cosentino, appassionato di problematiche locali, che proprio ieri, a margine della nostra segnalazione circa il degrado di porta Vassalla, ci faceva notare la finora ignota circostanza.
Vi è da augurarsi, a questo punto, che, appena possibile, si proceda ad una cerimonia d’inaugurazione di largo Pastore, che certamente merita un momento collettivo di riconoscimento quando la città vivrà un clima decisamente più sereno.
E non ci si dimentichi, tra le altre cose, di procedere allo stesso modo, ad un momento celebrativo per il Palaferrante, ex tensostatico, in via Superga, già intitolato al Maestro dello sport tranese e che anch'esso, probabilmente, era nei programmi del sindaco e della civica amministrazione prima della bufera giudiziaria e politica.






