La conferenza dei capigruppo è andata nuovamente deserta. Nessuno si è presentato e, pertanto, il presidente del consiglio comunale, Fabrizio Ferrante, si appresta a convocare autonomamente l'assemblea elettiva, quasi certamente non prima del 19 gennaio, giorno in cui si consolideranno le dimissioni del sindaco, Luigi Riserbato, salvo che non le revochi.
Peraltro, il presidente ha inviato una nota al segretario generale, Donato Susca, per chiedergli lo stato delle delibere di surroga, in assenza delle quali neanche potrebbe procedere alla convocazione dell'assemblea.
Nell’ordine del giorno del consiglio comunale, in ogni caso, ci sarà anche il Piano comunale del diritto allo studio, non approvato nelle due sedute (rispettivamente in prima e seconda convocazione) degli scorsi 23 e 29 dicembre.
Intanto, ancora nessuna risposta dalla Prefettura. Susca vi si è recato stamani ed è tornato, anche questa volta, senza riscontri formali sui quesiti posti, a cominciare dalla validità delle dimissioni del sindaco: il prolungarsi dell’attesa sembrerebbe confermare e rafforzare l’ipotesi che siano legittime.
