Sulla camicia della determinazione n. 931, negli archivi comunali, resterà un acquisto causato dal deterioramento, dal «cattivo stato» della "vecchia" fascia tricolore. A causa della condizione della vecchia fascia si sarebbe infatti reso necessario l'acquisto, al costo di 177 euro di una nuova fascia tricolore, pronta per essere utilizzata dal prossimo primo cittadino.
Secondo alcuni, un "cambio" simile venne effettuato venti anni fa, dopo lo scioglimento del consiglio comunale per infiltrazioni mafiose. Scaramanzie? Procedure tradizionali? Di certo l'acquisto, seppur privo di collegamenti con quanto accaduto nell'ultimo mese, potrebbe divenire il simbolo della "rottura" con il recente passato, il gesto simbolico di un Comune che volterà pagina. Simbolico soprattutto perchè la richiesta "principe" dalla quale scaturisce l'acquisto fu formulata in tempi non sospetti dallo stesso Riserbato.
Un simbolo tanto più forte quanto più alta era l'attenzione che il sindaco (dimissionario per le vicende giudiziarie che lo hanno coinvolto), l'avv. Luigi Nicola Riserbato, poneva nella "forma". Un'attenzione talvolta morbosa che nell'emozione della proclamazione lo ha tradito, quando quella fascia ormai in "cattivo stato" stava per indossarla al rovescio. L'ultima ad averla indossata è stata l'assessore Paola Mauro, durante la celebrazione in Cattedrale per l'apertura del Sinodo diocesano.
La nuova fascia, acquistata tramite il mercato elettronico delle pubbliche amministrazioni "MePA", sarà in caneté con ricamo stemma comunale in una coda e l'emblema della repubblica italiana ricamata nell'altra. A supporto: un confanetto in legno rivestito di velluto blu, con l'interno in raso bianco. Avrà un costo complessivo di 177 euro (iva compresa) ed è stata acquistata presso la ditta Faggionato Roberto con sede ad Altavilla Vicentina in via Silvio Pellico. Lo scrittore de "Le mie prigioni", un particolare quasi beffardo.

