Domani, mercoledì 14 gennaio, il consigliere dei Verdi, Francesco Laurora, protocollerà le sue dimissioni dalla carica di consigliere comunale. A partire dal 20 dicembre, giorno dell’arresto del sindaco, ad oggi, in una situazione di assoluta drammaticità ed ai limiti del surreale, la nostra città ha dimostrato, ancora una volta, la sua unicità.
Il problema, paradossalmente, non erano le gravissime vicende giudiziarie che avevano travolto il sindaco, la sua amministrazione e la sua maggioranza, ma i Consiglieri di opposizione che non si dimettevano. Per oltre due anni siamo stati acerrimi e decisi oppositori, nei fatti e negli atti, di un’amministrazione, nata nel 2012 solo ed esclusivamente grazie alle “cattive magie” di qualche furbastro, come successivamente disvelato candidamente, e proseguita, fino ad oggi, grazie alla scientifica ripartizione parentale delle poltrone ed anche, forse, per quelle famose “cattive magie” da cui era stata generata.
L’amministrazione Riserbato non finisce, se effettivamente finirà oggi (qualche dubbio lo abbiamo ancora in proposito) per le note vicende giudiziarie, ma termina solo per la sua provata, comprovata e certificata incapacità di amministrare la nostra città.
Qualcuno ha ricordato il nostro “strano” silenzio in questi ultimi venti giorni, dopo mesi di incessante fuoco di fila contro l’amministrazione Riserbato e soci: lo abbiamo fatto perché gli attacchi ci piace farli solo quando l’avversario è in piedi, bene in forza, o seduto su una comoda poltrona con il potere pieno, e non quando tramortito da vicende giudiziarie.
La nostra opposizione a Riserbato & C. l’abbiamo fatta fin dal primo giorno, ed in campagna elettorale ricorderemo agli smemorati, che sempre esistono, quanto fatto concretamente per la nostra città da oltre dieci anni a questa parte.
Anzi se qualche prezzolato candidato alle prossime elezioni, regionali e non, ha veramente voglia di leggersi qualche carta, anche di Amet, può venire presso la nostra sede. Se verrà senza tv al seguito, metteremo a sua disposizione le migliaia di carte scovate e studiate in questi anni.
Volevamo certificare veramente la fine di questa scadente esperienza amministrativa, e adesso non ci sono più alibi: i consiglieri che si sono dimessi sono 14 (più due sospesi, ndr), e ne basterebbe solo un altro per mettere fine concretamente a quest’esperienza amministrativa considerato che il consiglio comunale non potrebbe essere più convocato: per caso ci sono ancora altri Consiglieri di minoranza che vogliono dimettersi?
Infine, vogliamo esprimere pubblicamente il nostro sincero ed affettuoso «grazie» al nostro candidato sindaco del 2012, che per qualche mese ci ha fatto sognare e sperare che Trani potesse essere veramente diversa: l’avvocato Ugo Operamolla.
Non è stato così. E non c’era bisogno del 20 dicembre 2014 per saperlo.
Michele di Gregorio (Verdi Trani)
