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Esche per topi, crociata delle Guardie ambientali: «Non a norma». Ma era stata proprio l'Asl a disporle così

«Quegli erogatori sono pericolosi per la salute pubblica». Ad affermarlo è Savino Casardi, primo dirigente pugliese del Nucleo guardie ambientali, con riferimento alle esche rodenticida installate sui marciapiedi comunali di Trani dall’azienda dei servizi ambientali, Amiu Spa.

Casardi, infatti, fa sapere che, «su indicazione di un cittadino, abbiamo effettuato dei sopralluoghi e constatato l’ubicazione di molteplici contenitori per la derattizzazione, depositati da molti mesi sul suolo pubblico comunale. Tali contenitori – osserva Casardi - non sono segnalati ed evidenziati con appositi segnali che indichino pericolo, come da ordinanza del Ministero della salute del 2008, successivamente aggiornata, su norme circa il divieto di utilizzo e detenzione di esche o bocconi avvelenati».

La richiesta è «di intervenire in merito, e che vengano al più presto installate le opportune tabellazioni e recinzioni, come disposte dall’ordinanza, per la sicurezza dei cittadini e degli animali d’affezione. Peraltro – proseguono le Guardie ambientali -, depositare sul territorio tali contenitori fissi significa porre a rischio l'ambiente, con gravi ripercussioni in caso di pioggia per quando attiene l'inquinamento del suolo, sottosuolo e delle acque superficiali e di falda, con riflessi negativi anche sull'igiene, la sanità pubblica e l'incolumità dei cittadini».

Il Nga ha già comunicato il problema sia alla Prefettura, sia al dirigente della Polizia locale, per gli opportuni provvedimenti di rito. Non risulta interessata, invece, la Asl Bt, che pure è proprio l’ente che ha disposto l’utilizzo di questi strumenti: prima, infatti, l’Amiu effettuava le derattizzazioni cospargendo il suolo con pasticche colorate che, quelle sì erano foriere di nocumento per la collettività.

Proprio il citato Ministero della salute ha promulgato nuove direttive in merito agli interventi di derattizzazione. E Trani si è adeguata a partire dal 2014, allineandosi a quanto sancito dalla normativa e richiamato dall’Asl Bt. L’azienda sanitaria, con un provvedimento dello scorso 2 aprile, aveva ordinato all’Amiu, relativamente alla derattizzazione, l'esecuzione di dodici trattamenti annuali, di cui sei a tappeto sull'intero territorio cittadino e, il resto, in base alle esigenze della popolazione. Nel programma d’interventi, firmato dal responsabile del Servizio sanità ed igiene pubblica, Patrizia Albrizio, si fa riferimento proprio all’ordinanza del 10 febbraio 2012 del Ministero della Salute, «che impone l'uso di erogatori di sicurezza. Ciò permetterebbe anche il monitoraggio sulle esche».

Tale strumenti, dunque, hanno soppiantato il sistema della disseminazione di pasticche topicida (abolite perché facilmente ingeribili da animali domestici e fortemente attrattive nei confronti dei bambini) con le quali precedentemente si eseguivano gli interventi.  L’Amiu, eseguendo quanto richiesto, ha installato erogatori di esche rodenticida, idonee per esterni, praticamente su tutto il territorio cittadino. La loro caratteristica è il profilo allungato e basso, che le rende particolarmente idonee per essere collocate lungo i perimetri degli edifici ed aree produttive. All'interno, la mangiatoia amovibile permette di collocare un’esca sfusa e vaschette precaricate con esca in pasta fresca. 

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