Lunedì o martedì prossimi dovrebbe insediarsi il commissario straordinario che traghetterebbe Trani alle elezioni amministrative del 17 maggio, abbinate con quelle regionali già da tempo programmate. Tale evento porrebbe fine a tutte le illazioni e correnti di pensiero legate alle dimissioni che il sindaco, Luigi Riserbato, ha rassegnato lo scorso 30 dicembre e che proprio lunedì prossimo, 19 gennaio, si consolideranno al termine del ventesimo giorno che la legge riserva ai primi cittadini per, eventualmente, ritirare le dimissioni.
Da quello che è trapelato, non soltanto il sindaco di Trani non avrebbe mai pensato di ritirare le sue, ma le stesse, contrariamente a quanto si è ipotizzato, tanto da scomodare Prefettura e Ministero dell’Interno con quesiti di carattere procedurale, sarebbero state pienamente legittime perché, quantunque rilasciate non nelle mani di un pubblico ufficiale, sono state protocollate dall'unica persona che avrebbe potuto avere accesso al domicilio del sindaco, vale a dire il suo difensore.
Infatti, all’origine di tutto, come è noto, c’è il procedimento penale che riguarda Riserbato, ed altri dodici indagati, nell'ambito di un'inchiesta della Procura di Trani che vede, tuttora, il sindaco ed altri quattro indagati agli arresti domiciliari, mentre due funzionari comunali sono interdetti dal servizio per quarantacinque giorni.
Le non risposte scritte del Ministero dell’Interno dovrebbero interpretarsi come conferma che tutto, finora, si sarebbe svolto correttamente. Pertanto, le dimissioni nel frattempo intervenute di tredici consiglieri comunali, cinque assessori, la sospensione dalla carica elettiva dello stesso sindaco e del consigliere Damascelli (anche lui sottoposto alla stessa misura cautelare), insieme con tutta la ridda di ipotesi circa l'eventuale ricostituzione con surroghe e/o scioglimento del consiglio comunale per mancanza di numero legale, dovrebbero sciogliersi come neve al sole quando, all'inizio della prossima settimana, il commissario varcherà per la prima volta la soglia del palazzo di città.
