Le attese dimissioni dei restanti consiglieri comunali di minoranza tardano a giungere. In particolare la frenata è di Beppe Corrado, consigliere non soltanto comunale, ma anche provinciale in carica: la sua rinuncia volontaria al mandato elettivo a Trani potrebbe determinarne la decadenza nel consiglio della Barletta-Andria-Trani.
Corrado, peraltro, non percepisce gettoni di presenza neanche nella Bat, ma garantisce a Trani un avamposto che la città, senza di lui, perderebbe del tutto e qualche risultato, dal suo insediamento, lo ha ottenuto soprattutto mediando, con successo, nella non semplice vicenda degli equilibri fra Trani e Bisceglie sui servizi dell’Istituto alberghiero.
Dunque, Corrado attende il commissario e, allo stesso modo si comporta il suo collega di gruppo, Giuseppe Paolillo, che si dice profondamente convinto del fatto che, «fino al consolidamento delle dimissioni del sindaco, le nostre sono pleonastiche».
In altre parole, con l'uscita di scena, ieri, del verde Francesco Laurora, la teoria delle dimissioni alla spicciolata dovrebbe essersi interrotta. A questo punto, tempo ancora qualche giorno, un burocrate, chiamato da fuori, arriverebbe a Trani a gestirne l'ordinaria amministrazione fino al prossimo 17 maggio, o all’eventuale ballottaggio del 2 giugno.

