Se le agenzie Standard & Poor's e Fitch dovessero essere condannate, lo Stato italiano non potrà chiedere i danni in quanto il ministero dell'Economia avrebbe deciso di non prendere parte al dibattimento processuale partito ieri presso la Procura di Trani. Non si costituiscono parte civile neanche Consob e Bankitalia che parteciperanno alle udienze come persone offese e quindi come semplici spettatori.
Hanno deciso di costituirsi parte civile invece le associazioni dei consumatori Adusbef, Acu e Federconsumatori oltre ad una ventina di consumatori. La prossima udienza è fissata per il 5 marzo, dove l'accusa vorrebbe come testimoni il governatore della Bce Mario Draghi, il ministro Padoan, i due ex premier Romano Prodi e Mario Monti oltre a nomi noti della politica come Giulio Tremonti.
L'accusa pone sotto i riflettori il declassamento tra 2011 e 2012 che le agenzie di rating calarono sull'Italia provocando una "destabilizzazione dell'immagine e degli affidamenti creditizi del Paese sui mercati finanziari" con relativo deprezzamento dei titoli di Stato e indebolimento dell'euro.
