Amedeo Bottaro, uno dei tre (dopo la rinuncia da parte di Triminì) candidati alle primarie del PD, si è presentato all’associazione politico-culturale Laboratorio democratico dei Giovani Democratici presso la libreria Tranilibri. Pochi i giovani, tanti gli adulti, presenti all’incontro, sin da subito caratterizzato dalle domande da parte degli astanti.
A moderare l’incontro, Luca Scagliarini e Paco Avantario, tesserati del PD e facenti parte di LabDem, che, come spiega Scagliarini, «è l’ala culturale del PD dalla visione allargata della società e dell’economia».
«Cambieremo la città» - esordisce Bottaro - «e cercheremo di mandare al voto tutti i cittadini, perché il programma non si può fare senza il cittadino. Per questo, io vorrei un’amministrazione partecipata». Si è parlato poi di uno dei temi più caldi di questi ultimi anni, ovvero il lavoro: «Non prometto ad alcuno posti di lavoro, piuttosto, se dovessi diventare sindaco, cercherei di creare delle condizioni per creare lavoro, eliminando gli sgravi fiscali, e per una nuova economia, che riparta da un turismo maggiormente strutturato».
Il candidato alle primarie ha anche toccato il tema dell’ambiente: «Sulla raccolta differenziata e sul problema dei rifiuti, dobbiamo partire dall’idea del rifiuto come problema e non come business».
Uno dei temi che sta più a cuore ai cittadini, come si è evinto dalle domande, è l’infanzia. Il nuovo sindaco potrà costruire una città a misura di bambino? Si potranno avere delle scuole migliori? Si potrà ritornare a nascere a Trani, cosa che non accade ormai dal 2004? Bottaro ha espresso parere favorevole sull’idea di una “città del bambino”, e della manutenzione delle scuole, parlando anche della refezione scolastica: «Bisogna chiamare a rappresentanza chi realmente usufruisce del servizio».
Federica G. Porcelli

