Lettera dell'associazione "Il Presidente Pertini" al commissario straordinario Maria Rita Iaculli. Una lettera "spedita" prima che, a detta dei soci, partano i lavori sul campetto di calcio sul suolo di proprietà comunale ubicata su via Falcone.
«Non è dato di capire – aldilà delle dichiarazioni - se l'antenna della telefonia mobile ivi presente resti installata oppure venga trasferita in altro sito» scrivono. «Nel primo caso e cioè qualora ci fosse spostamento, dovrebbe avvenire solo dopo un doveroso inserimento in un nuovo sito nel Piano Comunale per la localizzazione delle antenne di telefonia mobile in modo che venga compiuto uno studio preliminare sull'impatto che le antenne, in rete fra loro, determinano sulla collettività. Ci permettiamo rammentare che sono passati già ben 10 anni da quando il Comune di Trani si doto' di un Piano delle Antenne e sarebbe ora, in ogni caso, di verificare se siano mutate le condizioni che ne determinarono la validità, se vi siano nuove richieste, se vi sia necessitá o opportunità di spostamenti, nonché verificare se vi siano state installazioni di antenne non autorizzate oppure dotate di procedure amministrative poco chiare».
Spostamento? «Se ci dovesse essere - scrivono - si colga l'occasione per aggiornare il piano comunale delle antenne. Ma considerato che l'amministrazione Riserbato non ha mai programmato l'aggiornamento del piano, pragmaticamente asseriremo conseguenzialmente che l'antenna non si sposterà. E qui nasce la seconda perplessità. Come si può realizzare un campetto ad utilizzo di bambini proprio al di sotto di un'antenna di telefonia mobile?»
«È pur vero che potrebbero essere frequentemente effettuati controlli per verificare l'inquinamento elettromagnetico, ma è anche vero che per il principio di precauzione non appare opportuna la scelta specie tenendo conto che tutte le cinque società telefoniche avrebbero lo scorso mese aumentato la potenza dei ripetitori per adeguarli alla così detta IV^ generazione che tanti problemi sta procurando alle famiglie come è successo in Viale Europa. La terza perplessità riguarda la localizzazione del campetto».
«Via Falcone e' un'arteria stradale di grande importanza, attraversata da notevoli ed intensi flussi veicolari con un intenso traffico che determina il notevole rilascio dei gas di scarico di una più che considerevole quantità di mezzi, anche pesanti. Non ci pare, conseguentemente, che sia salutare far fare sport a dei bambini in un'area così sottoposta ad inquinamento veicolare. Da questa serie di considerazioni e perplessita' nasce una nostra proposta. Ben venga la realizzazione di un campetto da parte dei gestori delle antenne di telefonia mobile, ma che venga realizzato in un'area più consona ed adeguata. Quest'area esiste ed è ubicata alle spalle del Palazzetto dello Sport. Si tratta di un suolo di proprietà comunale, di dimensioni anche più adeguate per realizzare una vera area attrezzata per lo sport, e si distanzia da via Falcone e dal correlato inquinamento».
«Attrezzare quest'area, che oggi versa in stato di abbandono per essere venduta al miglior offerente (si tratta di un'area edificabile) costituirebbe anche dotare l'intero quartiere di una urbanizzazione secondaria di cui ovviamente è carente» scrivono nel comunicato a firma di Alessia Antonucci, Ilarione Cafagna, Vito Di Venosa, Enrico Scoccimarro e Nicola Cuccovillo.
