Nei giorni scorsi era ritornato finalmente a Trani e ieri, a completare quello che sembra quasi un miracolo, è salito nuovamente sull’altare per celebrare la santa messa.
Per Padre Pasquale Cormio è stato davvero come tornare a nuova vita, lasciandosi definitivamente alle spalle il gravissimo incidente stradale dello scorso 20 settembre, a Magliano Sabina, nei pressi di Roma. Nell’urto frontale con un bus di turisti francesi, purtroppo, perse la vita un altro religioso, Padre Domenico Raponi, 78enne di Tolentino, che guidava l’auto nella quale Padre Pasquale era passeggero.
Dopo quattro operazioni ed una costante e qualificata assistenza, le condizioni di Padre Pasquale sono progressivamente migliorate. Prima, il lungo ricovero all'ospedale San Camillo, poi, poco prima di Natale, il trasferimento al centro di riabilitazione Casa Betania: «In verità non pensavo che potesse arrivare così presto un momento simile – aveva commentato in quell’occasione -. A tutti voi il mio grazie, perché, sostenendomi con la preghiera, avete affrettato questo cambiamento».
E ieri, nella sua chiesa parrocchiale d’origine, quella degli Angeli custodi, Padre Pasquale ha officiato uno dei riti mattutini non nascondendo l’emozione e, ancora una volta, ringraziando l’assemblea e la comunità parrocchiale tutta per il supporto di preghiera e morale offerto per tutto questo tempo.
Dimagrito, ancora segnato dal traumatico incidente, ma sempre sorridente e disponibile, Padre Pasquale è di nuovo fra la gente, per irradiare, anche dalla sua Trani, un messaggio di speranza e amore per la vita.
