L'assessore uscente ai servizi sociali, Rosa Uva, candidato sindaco del centrodestra? Lo sarebbe nella misura in cui Forza Italia l’ha ufficialmente posta sul tavolo della coalizione come candidato di bandiera e, nel frattempo, l'altro nome cui la coalizione si era rivolta, Patrizia Albrizio (foto), ha gentilmente declinato l'invito.
Il responsabile del Servizio igiene e sanità pubblica dell’Asl Bt, infatti, ha rilascianto una lettera aperta in cui motiva la sua rinuncia alla candidatura che, peraltro, non è un addio, bensi un arrivederci «a tempi diversi», probabile segnale di uno scenario poco mutato rispetto alle necessità avvertite dall'interessata.
In serata, in ogni caso, è rimbalzata anche l’ipotesi di una soluzione Tomasicchio giacché, nel frattempo, il legale (che sabato scorso si è autoproclamato candidato sindaco) non ha ancora presentato ufficialmente una lista a supporto della sua corsa: Movimento Schittulli e Riva destra preferirebbero la sua figura.
Va da sé che nelle prossime ore si dovrebbero sciogliere le ultime riserve ed avremmo anche il candidato sindaco di Forza Italia, Fratelli d'Italia Alleanza nazionale, Movimento Schittulli, Riva destra e liste civiche. E ci sarebbe, ultima arrivata, anche la lista Noi per Salvini, probabilmente affidata a Giovanni Biancofiore.
Di seguito, la lettera aperta di Patrizia Albrizio
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Ci vogliono anni per costruire la fiducia e pochi secondi per distruggerla: queste sono le cose che ho imparato. È proprio da questo che voglio partire, dalla fiducia accordata da tutto il centro destra per la candidatura prestigiosa offertami e che mi onora.
"Primo cittadino" non come in cima ad una scala, ma come responsabile della salute, benessere, del quotidiano di tutti.
E dunque non vorrei che pochi attimi distruggessero stima e rispetto, visto che nel tempo e nel presente si è perso un po' il significato di questa carica così ambita, ma spesso scomoda, esito di contrattazioni fatte a tavolino necessarie (sì?).
La battaglia, del resto, prevede sempre strategie, ed un buon condottiero ascolta sempre i confidenti più cari per raggiungere le decisioni più giuste, ma per me difficili da condividere per logica o necessità.
Per tanto, mio malgrado, guardando profondamente dentro di me, non ho trovato l'idoneità: i miei tempi non sono maturi, o non è maturata la preparazione adeguata che, viceversa, si è realizzata in ruoli più intimi (famiglia, lavoro, affetti) e, dunque, mai troppo pubblici.
Il mio non è un "no", ma un "arrivederci" a tempi non migliori, ma diversi, quelli che si sperano ancora nei sogni, o semplicemente più ragionati.
Entrerò nell'ottica e mi preparerò con coscienza, affronterò altre esperienze, cavalcherò altri mari e sarò pronta, forse.
Patrizia Albrizio
