Non è una gara unica, come si era erroneamente detto le scorse settimane, alimentando la protesta delle cooperative sociali di tipo B, che finora hanno svolto quei servizi e se ne sentivano, di fatto, estromesse. Invece, per essere più precisi, siamo in presenza di quattro gare biennali, anziché sei, in seguito all’accorpamento di alcuni servizi, in modo da renderli più efficaci. Tutto questo, però, con la premessa che le unità lavorative che finora sono state impiegate devono, con le garanzie di legge, essere assunte da coloro che si aggiudicheranno i bandi.
Così il dirigente dell'Area lavori pubblici dell'Ufficio tecnico, Giovanni Didonna, ha impostato l'atto di indirizzo che il commissario straordinario, Maria Rita Iaculli, con i poteri della giunta comunale, ha provato quale provvedimento preliminare all'emanazione dei bandi di gara per i servizi pubblici finora gestiti in proroga dalle cooperative.
La novità, rispetto all'assetto precedente, è che le aree di intervento diventano quattro, non più sei, con alcuni accorpamenti che dovrebbero rendere i servizi più funzionali e, soprattutto razionalizzarne spese e gestione.
Così, il nuovo primo gruppo diventa il Servizio di pulizia degli uffici giudiziari, per il quale si stanzierà si era una somma di 516.000 euro, vale a dire 236.000 fino a dicembre 2015 e 280.000 per il 2016.
Il secondo gruppo sarà costituito dal Servizio di pulizia, custodia e manutenzione ordinaria dei bagni pubblici della villa comunale, impianti sportivi, bagni pubblici cittadini, bagni presso villa Bini, pulizia dei viali del cimitero, villa comunale e villa Guastamacchia: tale gruppo, che accorpa servizi precedentemente frazionati ed affidati a diversi operatori, prevede un impegno di spesa complessivo di 986.000 euro per i due anni di riferimento.
Il terzo gruppo è quello del Servizio di pulizia degli uffici pubblici comunali, per il quale si prevedono 450.000 euro, di cui 196.000 fino a dicembre 2015 e 253.000 per il prossimo anno.
Infine, la manutenzione del verde pubblico, come 724.000 euro così suddivisi: 324.000 per l'anno in corso; 400.000 per quello futuro.
In definitiva, quattro bandi per un importo totale di poco meno di 2.700.000 euro.
Come dicevamo, il commissario ha dato mandato di prevedere, nelle procedure di gara, «la clausola sociale finalizzata alla tutela e mantenimento dei livelli occupazionali in corso alla data dell' affidamento dell'appalto, interpretata nel senso che l'appaltatore subentrante deve prioritariamente assumere gli stessi addetti che operavano alle dipendenze dell'appaltatore uscente, a condizione che il loro numero e qualifica siano armonizzabili con l’organizzazione d'impresa prescelta dall'imprenditore subentrante». Tanto si legge in una sentenza del Consiglio di Stato, richiamata a supporto del provvedimento.
Nel frattempo, nel solco della vecchia impostazione sono state emanate proroghe tecniche fino al mese di maggio, entro la cui conclusione si dovrebbero emanare ed aggiudicare i nuovi bandi.
