Nonostante le rassicurazioni provenienti da più settori del Governo e da autorevoli Fonti, Istituzionali, Bancarie, Private, ecc, la crisi economica continua, soprattutto nel nostro Sud Italia.
Dai dati diffusi dello Svimez nel Rapporto di fine anno 2014, tra le principali economie industrializzate, l’ Italia è fra le più lente a recuperare. A fronte di incrementi positivi a due cifre in Germania, Francia e Spagna, il PIL nazionale ha registrato una flessione negativa dello 0,2% (per effetto di una forbice tra un Centro - Nord a + 2% ed un Mezzogiorno, fortemente negativo a -7,2%).
La Puglia, penultima in classifica, si assesta ad un -5,6% del PIL.
Tali sommari dati vengono completati da un crollo dei consumi delle famiglie meridionali che, negli ultimi 5 anni (2008 -2013 compreso), si sono ridotti cumulativamente di circa il 13% (solo nel 2013 del 2,4%), coinvolgendo vari settori (persino i ”beni alimentari”), il più colpito dei quali è quello Terziario, relativo a “beni e servizi”, sceso al Sud al -16,2%, tre volte in più rispetto al Centro – Nord (-5,4%). Per non parlare degli Investimenti, in caduta libera nel quinquennio 2008 -2013: - 24,5% al Centro – Nord; - 33% al Sud.
Tra qualche mese si dovrebbero avere i dati definitivi del 2014 che possiamo però confrontare con le Stime previsionali dello Studio SVIMEZ (aggiornate comunque al Settembre 2014) secondo le quali il PIL italiano confermerebbe un calo dell’ 1,9% (-1,4% Centro – Nord e -3,5% del Sud) per il 2013, con una perdita di posti lavoro complessiva (dal 2008 al 2014 compreso) di circa 800 mila unità; per il 2014 la stima Svimez ha previsto un ulteriore - 0,4% quale risultato tra la stazionarietà del centro Nord (0%) e la flessione del Sud (-1,5%); per il 2014, sempre secondo le stime Svimez, la forbice si presenta ancora divaricata (attestantesi su un + 0,8% di media quale risultato tra il +1,3% del Centro – Nord ed il - 0,7% del Sud.
Ricordiamo, per facilità di comprensione dei dati sopra indicati, che, per esigenze di sintesi, non si riportano quelli comprensivi delle Isole.
In questo complesso scenario, il nostro settore, quello dei “Servizi e Territorio”, paradossalmente, è quello che tiene maggiormente (chiaramente a livello macro).
In esso, però, a contrarsi maggiormente, nel Mezzogiorno d’Italia, sono i settori più direttamente collegati alle Attività Economiche del Commercio (-4,2% nel 2013), coinvolgendo maggiormente le Micro - Imprese rispetto alla Grande Distribuzione e, addirittura, la Ristorazione (-5,6% nel 2013), da sempre settore trainante del territorio, insieme al Turismo.
E’ in questo quadro economico di livello macro che necessariamente va inquadrata la proposta programmatica di Confesercenti prov.le BAT e Confcommercio Trani senza la comprensione metodologica del quale, a livello di Paese Italia e regione Puglia, non si offrirebbe un contributo scientificamente rilevante, intendendo dare un contributo serio ed oggettivo alla riflessione dei candidati Sindaco ed ai loro schieramenti politici in occasione delle imminenti Elezioni Amministrative 2015. Tanto da fare proprie le proposte finali del Rapporto Svimez più volte citato nella parte in cui, passando dall’ analisi alla proposta, si indica chiaramente la necessità di mettere in campo una Strategia politica di Sviluppo a livello nazionale che ponga al centro il Mezzogiorno, capace di coniugare una azione strutturale di medio - lungo periodo, fondata su alcuni “drivers” di sviluppo ben individuati (aggiungiamo noi, condivisi da quanti più possibili stakeholders), tra loro interconnessi, secondo un “Piano Progettuale di primo intervento”, da avviare con urgenza, su:
“rigenerazione urbana;
rilancio aree interne,
creazione reti-logistiche in un ottica mediterranea e valorizzazione del patrimonio culturale.
In questi 3 concetti, da coniugarsi a livello cittadino, si racchiudono i principi basilari di una proposta/studio di un Progetto di Sviluppo della Città di Trani, naturalmente e potenzialmente interessata e vocata ai settori del Terziario, Commercio, Turismo e Servizi in primis, consapevoli che qualsiasi intervento Politico – Amministrativo su tali settori dovrà essere integrato nelle superiori Politiche di Programmazione Comunitaria 2014 - 2020 (di cui si stanno sviluppando i Piani Operativi della Regione Puglia oltre che dello Stato Italiano attraverso i Fondi FESR – FSE – Agricoltura – Pesca, ecc.), Italiana e Regionale, secondo una visione di integrazione e sistema socio – economico della Città.
Si rende necessario, cioè, un approccio, poco praticato negli ultimi vent’anni da chi ha governato Trani (per cause su cui sarebbe bello soffermarsi ed approfondire per meglio comprenderne le motivazioni) ai temi della Politica Economica della Città che preveda Progettualità Integrate con i Sistemi Economici nostri competitors e per sfruttarne i finanziamenti e le opportunità di ricevere contributi.
A tal fine è importante costruire e creare una Rete Partenariale tra Ente Locale e Privati Organizzati tra loro al fine di candidarsi a diventare un “Nodo importante” di una o più Reti Miste, Pubblico – Privata, di livelli superiori di cui necessariamente far parte per creare le pre – condizioni indispensabili ad uno sviluppo del ns. Settore Terziario cittadino integrato e sistemico.
Per far questo è necessario però rifondare il modo di fare politica e di gestire la Pubblica Amministrazione (Res Publica), lasciando al Pubblico il compito della programmazione e del controllo; ai Privati i compiti esecutivi e di gestione delle attività imprenditoriali favorite dal Pubblico.
Il Pubblico fissa le regole; i Privati le osservano ed esercitano legittimamente il diritto a progettare ed eseguire, ossia a fare impresa. Bisogna cioè impostare un nuovo Patto Sociale Cittadino tra i soggetti che rappresentano gli interessi generali della Comunità, garantiti dalla Pubblica Amministrazione, e quelli particolari degli Imprenditori e degli attori economici del territorio (soggetti inquadrabili anche in una visione socio-economica più allargata e più moderna di sviluppatori di opportunità economiche e di benessere).
Fondamentale diventa il ruolo della P.A. che, nello svolgere attentamente il suo ruolo di Garante della applicazione delle regole in maniera equa e paritaria, dovrà favorire la “libera concorrenza tra Imprese”; evitare favoritismi, casi di incompatibilità (spesso accaduto negli ultimi anni a Trani) e quant’altro possa impedire la trasparenza e la ricerca di percorsi e procedure amministrative improntate sulla qualità dei soggetti attuatori.
Prima di approfondire nel merito alcune Proposte Progettuali di Sviluppo Economico Locale, è importante ribadire la necessità di mettere preliminarmente in campo una “Strategia Politica” basata sull’analisi scientifica dei fenomeni generali economici locali, sempre in una ottica integrata, da racchiudersi in un Elaborato Progettuale incardinato su 4 macroaree:
1. Area Demografica
2. Area Ambientale
3. Area Economica
4. Area Amministrativa
Per ognuna delle quali costituire “specifici Osservatori”:
1. per lo studio della composizione qualitativa della popolazione; fasce età; condizione lavoro; grado istruzione; ecc…;
2. per lo studio della Città, la sua fisicità; i Trasporti e la viabilità urbana ed extraurbana, ivi compresa la Mobilità pedonale e veicolare, i parcheggi, ecc.; il grado di inquinamento e l’igiene urbana; il patrimonio architettonico, artistico, storico, culturale, ecc.; i trasporti; l’andamento espansionistico delle periferie; la sicurezza; ecc.;
3. per analizzare: l’andamento delle attività dei vari settori economici; verificarne l’integrazione con le altre città della provincia, nostre competitors dirette; il ruolo ed il peso delle classi imprenditoriali; le loro esigenze, dagli aspetti programmatici a quelli burocratici; dalla possibilità di formare Reti con conseguente capacità di effettuazione percorsi di internazionalizzazione, esportazione, ecc…;
4. per analizzare e studiare lo stato della Struttura Amministrativo – Burocratica del Palazzo di Città; la sua pianta organica, la sua articolazione; i suoi mezzi strumentali e tutto quanto necessario al suo funzionamento con metodi innovativi sulla gestione tecnologica di atti e procedimenti, nonché sulle esigenze formative del personale in relazione alla garanzia delle procedure secondo principi di informazione, partecipazione, semplificazione e trasparenza degli Atti Amministrativi;
Tale Elaborato Progettuale deve poggiare le basi teoriche (ma con indicazioni delle azioni da realizzarsi concretamente) sulla tanto decantata considerazione che la Città di Trani è in possesso di naturali potenzialità “per riconquistare un ruolo di importanza politica locale e sovra comunale” e contenere, oltre l’indicazione di tempi, procedure e risorse da reperire nel breve, medio e lungo periodo, le Strategie Politiche per perseguire linee di Politiche integrate di Sviluppo, ma, al contempo, di cominciare a rimarcare con forza un ruolo da prim’attore e non di sudditanza in qualsiasi Progetto intra territoriale, regionale e nazionale si dovesse e volesse partecipare.
La Strategia Politica da adottare diventa indispensabile per vincere la sfida cui si trova di fronte la nostra Città; ossia abbandonare un Sistema di Gestione della Quotidianità e della Ordinarietà, nonché della citata sudditanza a livello provinciale, nei confronti delle città co - capoluogo e di quelle limitrofe, ns. competitors primari, mettendosi a capo di idee, iniziative ed azioni progettuali da proporre, nel caso di coinvolgimento in percorsi integrati con altri Enti Locali, Provincia, Regione ed altri soggetti, istituzionali e non, da leader.
Esaurita tale ampia ma necessaria premessa di carattere generale, imprescindibile per qualsiasi costruzione di proposta di Sviluppo Economico Urbano, entrando nel merito delle misure ed azioni utili a rimettere in moto l’Economia Turistico - Commerciale della nostra città, la Confesercenti Prov. le BAT e la Confcommercio di Trani, intendono, con la presente proposta programmatica ribadire quanto da anni si va invocando; ossia la necessità di anticipare, con una visione programmatica ben definita, una progettazione precisa e puntuale di una serie di iniziative di sistema e messe in rete definite secondo un preciso crono programma a breve, medio e lungo termine.
Nel settore del Commercio – Turismo - Ambiente – Cultura e Servizi (soprattutto mobilità e trasporti) è ancor più strategica tale visione proprio per determinare risultati di sviluppo economico dal forte valore aggiunto. Si tenga presente che altre città limitrofe, nostre competitors, buon per noi, ancora non si muovono in tal senso.
Di seguito si segnalano alcune problematiche principali, non esaustive riguardanti il settore Turistico – Commerciale della nostra Città per le quali si dovrà cercare di dare soluzioni secondo il criterio espresso in premessa, ossia determinandone contestualmente:
a) una progettualità teorica (necessariamente inserita in una più ampia visione programmatica urbana (rispondendo ad una semplice domanda: “Quale Città futura vogliamo”);
b) un cronoprogramma di esecuzione in base alle risorse necessarie e quelle disponibili;
c) un piano esecutivo di realizzazione delle azioni necessarie a risolvere il problema di partenza.
Ecolook Territoriale
Problematica legata alla affermazione del principio ed il diritto a vivere la città nella cultura della salubrità, igiene e gradevolezza, sia in periferie che nel centro abitato, oltre, ancor di più, in Centro Storico e lungo le coste;
Centro Studi a Governance Mista Pubblico Privata
Legata alla creazione di un Gruppo di Lavoro ad hoc per lo studio, l’analisi, il monitoraggio del patrimonio storico – archietettonico - culturale con conseguente predisposizione di iniziative e progetti volti alla sua valorizzazione, attraverso il coinvolgimento di tutti gli stakeholders interessati secondo criteri di professionalità e competenza, oltre ad aggiornamento formativo. Il Gruppo dovrà individuare la erogazione di itinerari turistici – culturali - commerciali integrati (in un ottica di posizionamento dell’immagine turistica cittadina a livello regionale, nazionale ed internazionale) e predisporre atti volti a favorire la nascita di una Rete Urbana finalizzata alla nascita e/o sviluppo di un piccolo Tour - Operator locale;
Sburocratizzazione Procedure amministrative per le PMI del Turismo e del Commercio
Per risolvere una problematica endemica, non più procrastinabile nel tempo, che costa tantissimo alle imprese locali, non solo del Commercio e del Turismo, si rende urgentissimo creare e realizzare seriamente un SUAP (Sportello Unico Attività Produttive) efficiente ed in linea con la normativa vigente, azzerando l’esperienza fallimentare di quanto fin qui realizzato, spacciato per Sportello UNICO, formalmente esistente (c’è anche una Targa presso l’Ufficio Commercio) ma sostanzialmente inattivo. Si rende indispensabile ed improcrastinabile realizzare quanto già previsto da ben precise norme nazionali e regionali, di concerto con la Camera di Commercio, per porre fine alle lungaggini procedurali cui vengono sottoposti gli imprenditori, costretti a recarsi in diversi uffici competenti ove si è costretti a faticose trattative con impiegati e funzionari che si muovono senza alcuna capacità di fare sistema ed integrazione, spesso con interpretazioni differenti sulle pratiche e con litigiosità interne che si riversano sui tempi degli imprenditori. Riattivare da subito il Gruppo di Lavoro (creato con apposita determina di Giunta della passata Amministrazione, riunitosi solo un paio di volte, ma apprezzato da tutti i suoi componenti, dai responsabili degli uffici comunali preposti al settore Commercio e Turismo ai rappresentanti di tutte le Forze dell’Ordine, Carabinieri, Polizia, Vigili Urbani, Guardia di Finanza, Dogana e Porto; dai rappresentanti delle associazioni di categoria Confcommercio e Confesercenti ai rappresentanti dei vari Servizi ASL.) con l’obiettivo di avere un monitoraggio preciso delle criticità legate alle complessità burocratiche amministrative al fine di evitare le annose e ripetute confusioni sui rilasci dei titoli autorizzatori; sulle occupazioni di spazi ed aree pubbliche e per riformulare integralmente un Nuovo Regolamento in cui stabilire, in maniera partecipata e non imposta sugli esercenti, percorsi, procedure e tempi rapidi che devono osservarsi anche da parte del personale degli uffici competenti al rilascio delle autorizzazioni.
Rigenerazione Urbana
Studio e progettazione specifica per la valorizzazione e la riqualificazione ambientale secondo Macro Aree urbane (corrispondenti ai Quartieri) integrate in una Visione di Sistema finalizzata al benessere della collettività Tranese ed alla accoglienza turistica. In tale progettazione inserire le seguenti priorità:
Progettazione specifica su AREA PORTUALE e Centro Storico
per la definizione urgente delle problematiche legate alla Darsena Turistica ed alla Flotta Commerciale e per la definizione di norme e procedure relative alle occupazioni di spazi ed aree pubbliche dei Pubblici Esercizi, sia durante il periodo invernale che estivo, così come segue:
Piano Regolatore del Porto
Con indicazioni di sviluppo del bacino acqueo; delle strutture per il Diporto Turistico e per la nautica commerciale della pesca; delle attività artigianali, commerciali e turistiche insistenti sull’area portuale; del mercato all’ingrosso del pescato; della viabilità, urbana e commerciale; delle zone parcheggio; delle aree pedonali; dell’arredo urbano; della sicurezza; e soprattutto per poter sfruttare qualsiasi forma di finanziamento, oggi negataci, per la mancanza delle idonee destinazioni urbanistico – edilizie per il suo uso.
Indispensabile riprogettare l’ampliamento del bacino portuale, al fine di incentivare l’offerta della nautica da diporto e della flotta commerciale, prevedendo una serie di servizi alla nautica per un riposizionamento strategico del Porto di Trani. Riassumere una leadership in ambito portuale rispetto alle vicine Città di Barletta, Bisceglie e Margherita di Savoia e moltiplicare le possibilità di sviluppo delle attività legate all’indotto.
Chiaramente, relativamente alla progettazione del Piano Regolatore
Portuale, trattandosi di intervento di natura Infrastrutturale, per la cui realizzazione abbisognano tempi di attuazione a medio e lungo termine, ci si riferisce alla mera progettualità, comunque indispensabile affrontare nel precitato Piano di Sviluppo Economico Locale, di una iniziativa che rientra fra le azioni di sviluppo volano della economia turistica e commerciale.
Piano Urbanistico Commerciale
prevedere l’immediata discussione sulla bozza di Piano, che si conosce essere già stata predisposta, e procedere subito alla sua approvazione, avendo cura di verificarne l’integrazione con l’attuale PUG cittadino. Aggiornarlo al nuovissimo CODICE DEL COMMERCIO appena approvato dalla Regione Puglia.
Completarlo, infine, con particolare attenzione al settore ambulante (aree di mercato settimanale ed aree giornaliere rionali) per il quale va urgentemente definita almeno l’individuazione delle aree di mercato attrezzate, cosi come prevede la norma. Affrontare definitivamente e con urgenza: il trasferimento del mercato settimanale dalla sede attuale (ennesima area provvisoria); la realizzazione di almeno 3 aree rionali, di cui una ripristinando l’area di Piazza Longobardi (per cui si popone di indire apposito Bando) ed altre 2: 1 a Nord ed 1 a Sud della Città per servire al meglio le periferie.
Proposte Operative:
dopo aver indicato le premesse ed un Piano generale di Interventi impattanti sul settore Turistico Commerciale, Confesercenti e Confcommercio propongono, infine, e chiedono a gran voce, di evitare interventi di natura episodica, così come fatto negli ultimi 20 anni, e di procedere, nel breve termine, secondo i seguenti STEP:
- Formulazione di una “Idea Progetto scritta” sul Tipo di Turismo e di Commercio cui si aspirerebbe, con conseguente individuazione del “Brand” da posizionare sul mercato locale, regionale, nazionale ed internazionale;
- Progettare, programmare e realizzare (attraverso procedure di partecipazione di livello scientifico), secondo un preciso crono programma a breve medio e lungo termine, un Piano per la salvaguardia, tutela ed uso manutenzione e sviluppo delle zone costiere cittadine, in linea con il PIANO COSTE recentemente approvato dalla Regione Puglia. Il Piano deve chiaramente, ed in maniera trasparente, indicare le aree riservate ai privati e quelle di uso pubblico (sia a livello turistico che commerciale), da attrezzarsi in maniera eco - sostenibile, per l’uso turistico - commerciale. E’ ovvio che le aree pubbliche da affidare ai privati dovranno essere assegnate esclusivamente attraverso bandi di gara ad evidenza pubblica;
- Individuazione di un Piano di Azione, con l’indicazione di linee di intervento a breve – medio e lungo termine, per la tutela e la salvaguardia del territorio e dell’ ambiente, in particolare delle acque, baleneabili e non; del servizio di Smaltimento dei Rifiuti, in cui l’ AMIU deve svolgere un ruolo di primo piano secondo un preciso PIANO INDUSTRIALE di riconversione eco – compatibile delle proprie attività;
- Individuazione di una serie di azioni ed interventi di natura strutturale per un’offerta di “servizi alle imprese” indispensabili allo sviluppo ed alla crescita di attività legate al commercio, al turismo ed ai servizi. Anche in tal caso si deve Programmare (con la partecipazione a monte delle scriventi Associazioni), evitando conflitti di interesse, un “PERCORSO PROGETTUALE PIANIFICATORIO” che punti alla selezione immediata di una serie di Piani Esecutivi, da approvare in via prioritaria, al fine di dare certezze agli imprenditori che volessero investire nella nostra città (evitando appesantimenti burocratici come da iniziative suggerite nella parte descrittiva del Gruppo di Lavoro Istituzionale e dello Sportello Unico.
Ci si riferisce, in particolare:
a) Piano Traffico;
b) Piano Parcheggi (secondo le modalità già descritte);
c) Piano ZTL e Zone Pedonali Permanenti;
d) Piano Mobilità Urbana, sia per le persone che per i veicoli, commerciali e non;
e) Piano Coste;
f) Piano Regolatore del Porto;
g) Piano commercio, in sede fissa ed ambulante, ed applicazione nuove sperimentazioni di Distretto Urbano;
h) Piano chioschi ed edicole, di varia natura merceologica (souvenirs –somministrazioni – fiori – oggettistica – ecc.…);
i) Piano Arredo Urbano;
j) Piano affissioni e pubblicità (da rivedere quello affrettatamente approvato dalla Commissaria Straordinaria Attuale);
k) Piano di individuazione aree attrezzate, Pubbliche e non, per il Turismo (Camper – Pullman - Motocicli, veicoli, ecc.);
l) Piano di individuazione aree per spettacoli viaggianti, circhi e simili;
m) Piano Servizi innovativi al Turismo (rivolto alle imprese ed ai soggetti che svolgono attività ludiche e di spettacolo;
n) Piano di Sviluppo Servizi di Governance alle imprese turistiche e commerciali, nonché a cittadini e turisti in genere;
o) Piano per la sburocratizzazione di procedere per adempimenti amministrative e tributari alle imprese.
Le proposte sopra descritte sono chiaramente non esaustive della trattazione delle problematiche di sviluppo economico della nostra Città. L’auspicio e che le si possa confrontare ed integrare con altrettante proposte legate al mondo agricolo, artigianale ed industriale per le quali qualsiasi candidato Sindaco dovrebbe impegnarsi e sforzarsi, con la propria attività, di farne sintesi unica, integrata e di sistema, oltreché di comunicarla ed implementarla in tutte le fasce socio economiche della Città.
Mario Landriscina (Confesercenti)
Girolamo Acquaviva (Confcommercio)
