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Mezzo Tribunale di Trani con le valigie pronte: ben quattro sezioni si trasferiscono al De Bello. «No» degli avvocati. Tutti i dettagli

In occasione della recente presentazione delle liste provinciali per le elezioni regionali del prossimo 31 maggio, la Commissione elettorale circoscrizionale presso il Tribunale ha allocato la sua sede presso la scuola Simone De Bello, sita nella omonima via, già sede della scuola media Orazio Palumbo ed attualmente plesso nel quale sono ubicate tre sezioni di asilo nido.

Il cronista non ha potuto non chiedersi il perché di tale scelta, in considerazione del fatto che mai, fino ad ora, un organismo del Tribunale aveva operato in sedi non di sua diretta competenza e gestione.

La risposta è arrivata, da lì a poco, dal presidente del Tribunale, Filippo Bortone: quella scuola, presto, sarà sede di Uffici giudiziari. Nel dettaglio, ne ospiterà la Sezione fallimentare, l’Esecuzione mobiliare ed immobiliare, la Sezione lavoro e la Volontaria giurisdizione.

In altre parole, il De Bello, grazie alla sua enorme estensione su due piani (rispettivamente 700 metri quadrati al piano rialzato e 1000 al primo piano) potrà riunire numerose attività, attualmente ubicate in tre diversi edifici.

Infatti, il Tribunale fallimentare e le esecuzioni mobiliari ed immobiliari si trovano a Palazzo Gadaleta, in Piazza Trieste, il Tribunale del lavoro a Palazzo Nigretti, in via Cavour, la Volontaria giurisdizione a Palazzo Carcano, in via Beltrani.

La spending review e ragioni opportunità, dunque, hanno indotto la Commissione di manutenzione a pronunciarsi in favore del trasferimento di queste articolazioni del Tribunale tutte presso la scuola De Bello, benché  agli atti vi sia il parere contrario dell'Ordine degli avvocati.

Peraltro, è in predicato di chiudere la sezione distaccata del Tribunale di Molfetta, dove, oltre tutto, a luglio andranno in pensione due cancellieri: questo, a maggior ragione, determina la necessità di reperire con urgenza una nuova sede, per evitare un'autentica paralisi dell'amministrazione della giustizia a Trani.

Non bisogna dimenticare, peraltro, che Palazzo Gadaleta da tempo versa in una situazione di grave emergenza strutturale, con due ali dello stesso inibite all'accesso, perché sotto sequestro, ed il resto fruibile con cautela. Da tempo si valutava l'opportunità di liberare il più possibile questo immobile e, pertanto, la disponibilità del De Bello, ormai totalmente privo di classi al suo interno (l’Orazio Palumbo ha perso l’autonomia e s’è accorpata alla Giovanni Bovio) ha consigliato di procedere con urgenza al trasferimento di tutte le attività, lasciando palazzo Gadaleta a disposizione degli archivi della Procura della Repubblica, che sarebbero compatibili con i lavori di messa in sicurezza da eseguire.

Al contrario, non si muove dalla nuova sede di via Montegrappa l'ufficio Unep del Tribunale, di recente allestimento ed attivazione. Allo stesso modo, Palazzo Nigretti resterà operativo come unica sede del Giudice di pace, in favore del cui ufficio sono state anche allestite due aule di udienza nella ex tipografia Valdemaro Vecchi, al piano terra, benché la divisione fra le stesse meriti ancora interventi migliorativi.

A questo punto resta solo da definire quando l'operazione De Bello partirà ufficialmente. È evidente che, prima, si rendono necessari lavori di allestimento degli ambienti, da sempre adibiti a destinazione scolastica, con la nuova finalità di diventare uffici ed aule di giustizia.

Ma è anche vero che i costi di questa operazione, a breve, non ricadranno più sul bilancio del Comune di Trani perché, dal prossimo 1mo settembre, tutte le spese relative all'amministrazione della giustizia ed alla manutenzione delle sedi passeranno a carico del competente ministero, e questo, pertanto porrà il Comune di Trani nella condizione di risparmiare considerevoli somme finora erogate per le spese relative agli uffici giudiziari e rimborsate, nel migliore dei casi, nella misura del 40 per cento.


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