Il Comune di Trani perde un dirigente e resta, per il momento, con due sole figure apicali a tempo pieno ed una fiduciaria del sindaco pro tempore. Infatti, la dottoressa Roberta Lorusso, capo della ripartizione che comprende sport, turismo, pubblica istruzione e servizi sociali, lascia via Tenente Morrico perché, nel frattempo, ha vinto il bando di mobilità indetto dal Comune di Molfetta per la copertura a tempo indeterminato del posto di dirigente dell'Area welfare.
Per la verità, la professionista già dallo scorso 11 novembre aveva richiesto al sindaco uscente, Luigi Riserbato, il nulla osta preventivo per la partecipazione al bando di Molfetta: tuttavia, il primo cittadino aveva riscontrato negativamente la richiesta.
Ma la legge prevede che, in caso di domanda di trasferimento presso altro ente, il nulla osta è sostituito dal preavviso di almeno quattro mesi. Così facendo, la dottoressa Lorusso ha partecipato alla selezione pubblica a Molfetta, l’ha vinta e ne ha informato dell’esito il commissario straordinario, Maria Rita Iaculli.
Lo stesso vice prefetto, nella delibera approvata con i poteri della giunta comunale, considera peraltro che «un eventuale diniego del nulla osta non avrebbe sortito comunque l'effetto di trattenere presso il palazzo di città la dirigente, anzi avrebbe creato una situazione di malcontento che avrebbe potuto ripercuotersi negativamente presso le attività da svolgersi a Trani». La dottoressa Lorusso concluderà il prossimo 12 giugno il suo mandato a Trani e, dal 15 giugno, sarà a tutti gli effetti un dirigente a tempo pieno del Comune di Molfetta.
Sarà ora compito del Comune di Trani procedere ad un nuovo bando di mobilità per la sostituzione della figura apicale in via di trasferimento: non sarebbe possibile, infatti, scorrere la lista degli altri ammessi alla selezione che, nel 2013, era stata appannaggio della dottoressa Lorusso. Nell'attesa dovrebbe essere il segretario generale, Maria Angela Ettorre, a ricoprire ad interim la ripartizione.
Fra le incombenze, quella della refezione scolastica per le scuole materne, che scade con la fine dell’anno scolastico in corso e deve essere oggetto di un nuovo bando, compatibilmente con le risorse disponibili sulle quali la Corte dei Conti ha disposto di operare una robusta revisione, limitando le spese a quelle definite per legge “necessarie”, e fra le quali la refezione scolastica sembra non rientri.

