Ormai le lamentele per la puzza insopportabile di bruciato, tipica nei luoghi in cui è andato a fuoco materiale di gomma o plastica (come se fosse stata incendiata un'autovettura), continuano da una settimana e giungono puntuali allo stesso orario ogni sera. Ieri sul gruppo Facebook Tranispia è stata lanciata l'idea di organizzarsi in ronde per cercare l'origine della puzza.
Abbiamo deciso di seguire la decina di ragazzi tranesi che hanno battuto parte dell'agro a partire dalla mezzanotte. Siamo stati con loro accompagnati da un collega di un'altra testata locale, Antonio Quinto, cercando di delineare il perimetro all'interno del quale la puzza era molto più intensa.
Dalle 23 in poi il fetore nauseante ha invaso più o meno tutti i quartieri costringendo i cittadini a barricarsi in casa. Posizionandoci in un punto tale da osservare Trani dall'alto non abbiamo notato alcuna coltre né colonna di fumo se non quella tipica "nebbia" da inquinamento luminoso delle città.
In due diversi punti della città (in una traversa della Trani-Andria e ai bordi di una cava abbandonata tra Trani e Bisceglie) abbiamo trovato piccoli roghi di rifiuti e suppellettili ma nulla che provocasse quel miasma che ci ha accompagnato sino alle ore 3. L'area in cui il tanfo era molto più forte dopo la mezzanotte era circoscritta tra via Capirro, via Martiri di Palermo, via Annibale Maria di Francia, zona Schinosa ed altre stradine nei dintorni.
Dopo più di due ore con i nasi fuori dal finestrino potremmo raccontarvi in prima persona le sensazioni che quel lezzo provocava: senso di pressione sul petto, bruciore degli occhi, respiro spezzato e narici in fiamme (come nei giorni di afa), fame d'aria e mal di testa. Non essendo armati di mezzi capaci di analizzare l'aria non potremmo dirvi se la puzza che da diversi giorni giunge puntuale in città potrebbe essere dannosa né, al momento, potremmo dirvi da dove deriva.
Tra le ipotesi qualcuno avrebbe parlato anche delle torce dell'impianto di biogas della discarica ma l'odore non sembrerebbe tipico di letame, zolfo o liquami quanto più di plastica o gomma bruciata. Siamo stati anche nei pressi della discarica ma la puzza che ne derivava era quella tipica di rifiuti, totalmente diversa dal fetore sentito nella zona già descritta. Anche le forze dell'ordine, contattate da alcuni cittadini, hanno condiviso di sentire la stessa puzza ed invitato i segnalatori a sporgere denuncia questa mattina.
d.d.


