Necessità di nuovi spazi per il primo circolo “De Amicis”. Ma non vengono concessi, e dunque scatta la protesta del dirigente scolastico Paola Valeria Gasbarro, che si rivolge al Prefetto della Bat chiedendo un immediato intervento affinchè rettifichi la decisione del commissario Iaculli in merito all’assegnazione delle aule del plesso S.Paolo. “Le risposte ottenute dalla dott.ssa Iaculli descrivono le modalità e le motivazioni a dir poco sconcertanti – spiega la dirigente - utilizzate dalla stessa per l’assunzione della suddetta decisione”.
E al Prefetto ricorda tra l’altro di aver chiesto “innumerevoli volte al Comune di Trani l’assegnazione di n.5 aule in più nel corridoio del 1° piano del S.Paolo, dimostrando con relazioni, planimetrie, dati numerici scaricati dal sito del Ministero, l’assoluta necessità di ulteriori aule per gli alunni del 1° C.D. De Amicis”. Invece, “la dott.ssa Iaculli ha assegnato n.8 aule alla Beltrani che non le ha mai chieste e non ne ha assolutamente bisogno (avendo ora 39 aule con sole 31 classi di alunni) mentre ha negato n.5 aule al De Amicis che le ha chieste tante volte nel corso di mesi e mesi e che ne ha assoluta necessità! Senza contare che questa scuola ha più volte attestato per iscritto di aver già ricevuto dal Comune di Trani l’autorizzazione all’utilizzo delle aule al S.Paolo nella riunione tenutasi l’1 settembre scorso. Ma la dott.ssa Iaculli asserisce per iscritto con sconcertante candore che non esistono né atti né verbali della suddetta riunione, così come non esistono atti e verbali di tutte le successive riunioni convocate e tenute sulla questione delle aule dal viceprefetto Rosa Massa! Ancor più sconcertante e risibile è la precisazione inviatami per iscritto dalla dott.ssa Lorusso, Dirigente alla Pubblica Istruzione del Comune, la quale attesta che non sono stati redatti i verbali di diverse riunioni ufficiali “per carenza di personale”.
Lo sconcerto “assume la veste del ridicolo”, e “le motivazioni della decisione indicate dalla dott.ssa Iaculli appaiono quindi una vera offesa all’intelligenza ed alla dignità della scrivente – dice Gasbarro - dei docenti, degli alunni e dei genitori del De Amicis”. Alla luce di questo elenco “increscioso e surreale di errori, superficialità, dimenticanze, travisamenti, azzardate asserzioni e soprattutto di ingiustificate disparità di trattamento tra bambini realizzati dalla sconcertante decisione sulle aule del S.Paolo assunta dalla dott.ssa Iaculli”, la dott.ssa Gasbarro chiede al Prefetto “di intervenire con immediatezza presso il viceprefetto Iaculli affinché la suddetta decisione venga del tutto rovesciata e vengano assegnate subito al De Amicis le aule del S.Paolo, necessarie alla corretta organizzazione e gestione delle attività didattiche di questa scuola”.
