«Si è presentata ieri pomeriggio alla porta di casa, stringendomi velocemente la mano, qualificandosi come tale Berardi, presentandomi una presunta offerta sulla bolletta di luce e gas e dicendomi che avrei già dovuto ricevere un avviso in bolletta. Immediatamente ho capito che non avrei dovuto fidarmi, perché i miei fornitori di luce e gas sono diversi e, dunque, quella donna probabilmente mi stava truffando».
Così una cittadina, residente nei pressi dell'ospedale, zona che ieri è stata particolarmente battuta da più di un soggetto che fa riferimento ad aziende di fornitura di servizi che sguinzagliano i loro addetti attraverso un serrato porta a porta con il quale, riuscendo a vincere le resistenze di cittadini meno informati, spillano da loro i codici di migrazione utili per farli transitare da un fornitore all'altro, senza che se ne rendano conto.
«La frettolosità dell'esposizione - racconta la donna - e la velocità con cui, quando le ho detto no, ha subito alzato i tacchi ed è scesa al piano inferiore, mi ha fatto comprendere che il mio intuito non sbagliava. Sono convinta che anche il cognome sia inventato, ma - fa sapere -, oggi ho in animo di recarmi alle forze dell'ordine per denunciare l'accaduto».

