Nuovi debiti fuori bilancio sono sopravvenuti nella gestione economica del Comune di Trani all'indomani delle risposte fornite alla Corte dei conti in merito alla pronuncia dello scorso 19 febbraio.
Soltanto successivamente all'inoltro alla competente Sezione di controllo pugliese, avvenuta lo scorso 30 maggio, sono stati riconosciuti con tre diverse deliberazioni del Commissario straordinario (con i poteri del Consiglio comunale) altrettanti debiti fuori bilancio, raggruppati per epoche storiche: il promo provvedimento racchiude sentenze esecutive notificate negli anni 2014 e 2015, per un totale di 151 mila euro; il secondo fa riferimento a sentenze notificate nel periodo nel 2014, per un totale di 71mila euro; il terzo a risarcimenti per danni da sinistri stradali, le cui sentenze sono state notificate nel periodo compreso fra gennaio ed aprile 2015, per una somma complessiva dl altri 71mila euro.
Il totale fa 293mila euro, che rappresentano un ulteriore, maxi debito fuori bilancio da coprire con l'avanzo di amministrazione dell'esercizio 2014 di oltre 5 milioni, che il commissario ha congelato proprio perché già prefigurava l’ulteriore allungamento della lista delle spese legali.
I pagamenti sono in tutto ventisette, il più oneroso fa riferimento ad una causa di lavoro vinta da un dipendente comunale, il dottor Giuseppe Lorusso, già responsabile del Centro elaborazione dati, per una vertenza che ha visto il Comune, soccombente, riconoscergli differenze stipendiali per 53mila euro. Nella stessa delibera altri decreti ingiuntivi sono stati disposti dal giudice di pace in favore di diversi cittadini: le spese maggiori, 42mila e 32mila euro.
Per quanto riguarda le sentenze emanate nel 2014, la delibera che le comprende annovera, tra i debiti già pagati, pignoramenti per 35mila euro in favore di una cittadina e 16mila euro in favore di un cittadino Infine, sul fronte sinistri stradali, il risarcimento maggiore è di 17 mila euro.
