All’esito dell’udienza in Corte dei conti, auspicandone un esito favorevole, si potrà pensare anche ad una più organica impostazione del bilancio di previsione 2015: «In questo nuovo modo di amministrare la città – spiega Bottaro -, confrontandoci sui problemi, cercando di stare tutti insieme e collaborare, è evidente che ci saranno rinunce dolorose a cominciare dalle manifestazioni, che dovremo inventarci a costo zero. Infatti, le poche spese che potremmo sostenere saranno per garantire i servizi essenziali».
Qualche modello virtuoso, nel frattempo, già c’è stato. Per esempio, Anni ruggenti, organizzata da privati e con il solo patrocinio gratuito del Comune, ha funzionato molto bene. Intanto, persino I dialoghi di Trani hanno aperto una raccolta di donazioni in favore della fortunata manifestazione culturale del castello: «Credo sia proprio questo, in linea di massima - chiosa Bottaro -, il percorso più corretto da seguire».
