«Da funzionario regionale, il Comune di Trani l'ho inseguito abbastanza spesso e con alterne fortune: cosa non ha funzionato? Lo dirò da assessore appena verificherò ogni cosa». Così l’ingegner Raffaella Bologna, neo assessore al demanio e patrimonio, “alta professionalità” presso gli uffici del governo pugliese, ai quali tante volte Trani si è rivolta per ottenere finanziamenti, concessioni e permessi, ma, forse, altrettante volte non ha saputo fornire risposte e rendicontazioni precise.
Non è un caso, per esempio, che i lavori di difesa e risanamento del litorale di levante non si siano conclusi e, forse, non è tanto meno frutto della casualità il fatto che la città manchi tuttora di un piano costiero, mentre nel frattempo vecchie concessioni demaniali cadono a pezzi e rappresentano un vulnus persino nel cuore della città. Dunque, da cosa bisogna ripartire? Tre sono gli obiettivi di massima che l'assessore Bologna si dà: «Sistemare la fascia costiera; riprendere il Piano comunale delle coste; rivalutare in pieno il patrimonio cittadino».
Sul piano costiero, per la verità, negli ultimi tempi si sono susseguite molte dichiarazioni da parte delle amministrazioni uscenti, alcune delle quali parevano il preludio a provvedimenti già definiti e prossimi ad andare in consiglio comunale. A gennaio 2014, addirittura, si era affidata una consulenza da 40mila euro per l’adeguamento del vecchio piano, approvato nel 2004, e tutto pareva pronto per andare, da lì ad un mese, in consiglio comunale pena l’insediamento di un commissario ad acta: quanto c'è stato di concreto in tutto questo e quanto, invece, di propagandistico? Secondo l'assessore Bologna, «molti comuni si sono un po' rilassati sul punto, e Trani è fra quelli che si deve assolutamente rimettere in carreggiata. Ora che mi trovo da questa parte, faremo tutto quello che serve nel più breve tempo possibile. Una città che, come giustamente dice il sindaco, deve ripartire dal mare, non può ulteriormente perdere tempo sulla piena ridefinizione e rivalutazione del suo litorale».

