- Trenta milioni di debiti. Sarebbe questo il buco che il Comune di Trani sta cercando di colmare, ed è questo il motivo per cui prosegue il “lavoro immane”, come lo definisce il sindaco, Amedeo Bottaro, di riaccertamento dei residui attivi e passivi: «Stiamo compiendo un'opera radicale e strutturale mai realizzata prima – spiega il primo cittadino - e contiamo di terminarla entro la prossima settimana, così da rendere alla Corte dei conti, che da tempo ci segue, un quadro definitivo e veritiero della situazione finanziaria del Comune».
Ovviamente, il sindaco non conferma, né smentisce la cifra, della quale però si è parlato nei giorni scorsi, fuori microfono, a margine di un incontro pubblico presso lo Spirito Santo, con la comunità parrocchiale ed il comitato di quartiere Pozzo piano, nel quale il sindaco era intervenuto per un saluto ed un breve confronto con gli organizzatori. E proprio lì, per la prima volta, si era emerso questo quadro assolutamente preoccupante per il futuro della vita amministrativa della città.
A maggior ragione, la possibile notizia di un deficit di questo tipo fa passare in secondo piano la festa dell’insediamento del consiglio comunale (video), fra vestiti eleganti, sorrisi, abbracci, baci e tante buone intenzioni. Il sindaco, più che temere i possibili mal di pancia della maggioranza, a causa delle scelte finora operate con la giunta comunale, e gli attacchi della minoranza, che comunque non mancheranno, si aspetta «un’assemblea produttiva e costruttiva, nella quale le parti collaborino in questo momento estremamente critico per la città. Sono certo – riafferma Bottaro - che tutti quanti insieme faremo bene».
Quando il presidente della Commissione elettorale centrale, Filippo Bortone, ha letto ufficialmente il quadro degli eletti si è passati finalmente ad una dimensione nuova, che ha messo alle spalle l'effetto elezioni amministrative e, adesso, deve guardare subito alle prime scadenze. Il consiglio comunale si riunirà entro quindici giorni per approvare gli indirizzi generali di governo e l'ordine del giorno, proposto dei Verdi, per il “no” della città di Trani alle trivellazioni in Adriatico, come già anticipato dal primo cittadino nei giorni scorsi, a fianco di Assonautica. Ovviamente ci sarà anche da eleggere il presidente dell'assemblea, circostanza tutt'altro che chiara nel suo esito in questo momento.
Soltanto in una seconda seduta, e quindi dopo ferragosto, si approverà in diffida il bilancio previsionale 2015, ma, nel frattempo, l'Area finanziaria del Comune avrà dovuto completare la dolorosa operazione verità in corso: quei 30 milioni si spera siano una cifra non vera, ma bufala totale purtroppo, neanche è.












