La discarica di Trani è chiusa da un anno e, ove mai dovesse riaprire, ciò avverrà per il solo terzo lotto, e probabilmente con modalità ben diverse dal passato. Peraltro, si punta a realizzare il tanto agognato impianto di trasformazione energetica del biogas, come anche una nuova piattaforma polifunzionale per il trattamento virtuoso dei rifiuti, a chiusura del ciclo.
La questione della mancata realizzazione dell’impianto di recupero e trasformazione del biogas è finita, fra le altre, al centro delle ipotesi che la Procura della Repubblica ha contestato a più di un indagato contesutalmente al sequestro probatorio della discarica. Infatti, il solo utilizzo delle torce, sebbene ammesso per legge, non sarebbe bastato mitigare il forte e deleterio impatto ambientale della discarica, che ben più leggero sarebbe stato se il biogas fosse stato debitamente trattato.
Ebbene, Amiu, in seguito ad approfondimenti condotti dall'amministratore unico e dalla società Ria Grant Thornton, affidataria di un'indagine interna all'azienda (la cosiddetta “due diligence”) ha assunto l’impegno di implementare per 5.800.000 euro il conto corrente vincolato per la post gestione della discarica. Questo anche perché, nel frattempo, e precisamente il 29 aprile 2015, è passata in giudicato la sentenza del Tar Puglia relativa al giudizio per la revoca dell’aggiudicazione della gara per la concessione di costruzione e gestione dell'impianto di captazione del biogas e relativa valorizzazione energetica: «Il responsabile unico del procedimento - fa sapere l’Au, Alessandro Guadagnuolo - ha ripreso i rapporti con l’impresa aggiudicataria per procedere, dopo gli adempimenti di legge, all’eventuale stipula del contratto di concessione».
Intanto il Comune di Trani, socio unico di Amiu, con provvedimento del 13 maggio 2013, adottato dal commissario straordinario, Maria Rita Iaculli, con i poteri del Consiglio comunale, ha approvato un atto di indirizzo per localizzare a Trani un impianto di compostaggio, e più precisamente di valorizzazione della frazione organica. Peraltro, risulta avviata nel 2014 una procedura di gara per l'affidamento della progettazione dell'impianto di trattamento della frazione organica da raccolta differenziata per la produzione di compost, con relativo recupero energetico: «Al momento - informa l’Au - si è ancora in attesa di riscontri documentali sullo stato della procedura».
