Le criticità finanziaria del Comune e la pressione esercitata sull’ente dalla Corte dei conti non hanno inciso sulla determinazione delle tariffe per l'uso dei servizi pubblici a domanda individuale. Infatti, sono state tutte confermate quelle del 2014, ma questo perché i dirigenti non hanno fornito al capo della ripartizione finanziaria, Grazia Marcucci i riscontri alle richieste relative alla trasmissione di tutti i dati necessari all'istruzione del provvedimento per eventuali aggiornamenti e conseguenti modifiche.
E così, inevitabilmente, la figura apicale dell’Ufficio ragioneria ha confermato le stesse tariffe del 2014, con riferimento ai seguenti servizi: impianti sportivi e relative attrezzature; corsi di formazione sportiva; locali e immobili comunali; musei; riproduzione di beni artistici e architettonici (foto e video); servizi di biblioteca; matrimoni civili; assistenza Adi e Sad per anziani e portatori di handicap; gita giornaliera del centro di aggregazione polivalente per anziani; centro diurno per persone diversamente abili; asili nido; refezione scolastica; servizio trasporto disabili da e verso i centri di riabilitazione.
In particolare, per quanto riguarda gli asili nido, la previsione di entrata è di 50.000 euro e le spese pianificate 226.000, pari ad un tasso di copertura del 44,23%. Per gli impianti sportivi, il totale delle entrate è previsto in 5.000 euro, le spese 123.000, per un tasso di copertura del 4%; la refezione scolastica prevede entrate per 200.000 euro e spese per 350.000, per un tasso di copertura del 57%; l'uso di locali immobili comunali ha una previsione di entrata di 30.000 euro, di spesa di 83.000, per un tasso di copertura del 36%. Alla darsena comunale si ipotizzano entrate per 750.000 euro e spese per 865.000, coprendo l’86%. In totale, si prevedono entrate per un milione di euro e uscite per un milione e mezzo, con un tasso di copertura del 67%.
Da verificare l'evoluzione relativa allo svolgimento dei servizi degli asili nido, da quest’anno non più finanziati dalla Regione Puglia e, per il momento, destinati a bloccarsi in probabile assenza di copertura economica del Comune. Anche per quanto riguarda la refezione della scuola dell'infanzia persistono forti dubbi, perché si rende necessario emanare un nuovo bando di gara, previa copertura economica. Lo stesso servizio invece, è garantito per la scuola primaria, con il secondo anno di copertura a seguito di affidamento di gara biennale.
