«È inammissibile e segno di mancanza di rispetto e di discriminazione, nel 2015, non consentirmi di accedere al centro per l’impiego situato a Trani in Via Pozzo Piano, che è un ufficio pubblico, in quanto non è previsto un accesso per persone come me, che vivono in carrozzina», ci scrive un cittadino.
«Per ottenere un servizio, sono stato costretto a chiederlo rimanendo fuori della porta, e questo è un atto inaccettabile in un paese civile come il nostro, nonostante ci sia una legge (104/92) che prevede espressamente: che il rilascio delle concessioni edilizie sia vincolato al rispetto della normativa in materia di barriere; che siano dichiarate inagibili e inabitabili (e sanzionati i responsabili) le opere realizzate in edifici pubblici o aperti al pubblico in modo tale da compromettere l'accessibilità ai disabili; che sia riservata una quota di fondi per opere nell'edilizia residenziale pubblica; che siano adeguati i regolamenti edilizi comunali alle norme vigenti. Spero che chi di dovere si prenda le proprie responsabilità, chieda scusa a tutte le persone non deambulanti e prenda subito dei provvedimenti: non costa nulla dotare l’ufficio di una rampa mobile da usare nei momenti di necessità. È un atto di crescita del Paese garantire l’accesso a tutti, lo prevede da ben 13 anni la legge, rispettiamola, è inaccettabile nel 2015 parlare ancora di queste problematiche altamente denigranti!», conclude indignato il ragazzo.
Il centro per l'impiego di Trani è dato in gestione dal Comune alla Provincia. Ma i marciapiedi e il locale stesso sono di proprietà comunale.
Federica G. Porcelli



