Resterà fruibile fino a domani, domenica 4 ottobre, la mostra "Venezia solitaria" di Alfredo Ingino, presso l'associazione culturale Arsensum in Via Mario Pagano 184, dalle 18 alle 22. "Venezia solitaria" è il titolo di un progetto fotografico presentato per la prima volta nel "palazzetto dell'Arte" di Foggia e nella biblioteca comunale di Orta Nova, ora approdata nella galleria espositiva di “Arsensum” di Trani.
"Venezia solitaria" è la fotografia di una città silente che si mostra in sottane e merletti, mentre si specchia nella laguna malinconica e nostalgica. Alfredo Ingino la raccoglie senza maschera, mentre oscilla con le sue gondole e bisbiglia ricordi evanescenti tra i vapori dei climi invernali e figure sospese, congelate, sgusciate dalle ombre luminose di certi vicoli.
È un viaggio nella quiete accordata alle gocce di pioggia, che tamburrelano sui tavolini vuoti di piazza San Marco e l'eco dei passi che dalle chianche si librano e confondono allo sciabordio monotono dei suoi canali.
Alfredo Ingino non oltraggia Venezia, ma la coglie, si accompagna lento alla vecchia signora e specchia nelle facciate di assordante silenzio dimamico.
Igino aiuta a ritrovare sui lastricati di riflessionei, sui davanzali dei caffè dell'incontro, i banchi del raccoglimento, la grazia che in composizioni e scomposizioni riesce a stupirci e a liberare dal nido della fragilità il gabbiano e a seguire la scia di luce, quella che schiude il sipario dell'apparenza e ci consegna la possibilità di scoprire la memoria dell'acqua, quella che accarezza la pietra, la storia fino a sublimarla in soffio tra le nuvole e avvolgerla in un'isola di meditati risvegli.
