«I tifosi ci hanno chiesto di onorare la maglia e lo faremo. È una partita che sappiamo quanto sia importante per il nome del Trani e, dunque, venderemo cara la pelle». Così Gino Zinfollino, allenatore della Vigor, alla vigilia della trasferta di Molfetta, che i sostenitori biancoazzurri non potranno seguire per il rinnovarsi del divieto di trasferta che nasce dai fatti dello scorso anno, ma si fonda anche su radici ormai storiche, vale a dire il drammatico derby del 2 maggio 2010, che costò la perdita di un occhio ad un tifoso biancoazzurro, Alex Di Ronzo, che era lì semplicemente per vedere la partita e neanche faceva parte dei gruppi organizzati.
A questa gara il Trani si presenterà ancora con molte ed importanti assenze, a cominciare da quella di Massimo Fumai. Fuori causa anche Caldarola, si prova a recuperare Allegretti, mentre in De Palma avuto anche 39 di febbre. «È un periodo veramente “no” - dice l'allenatore alla vigilia della partita - riesaminando anche quella persa nettamente in coppa sul campo dell'Unione Bisceglie -. Il risultato di 4-1 per loro è bugiardo - analizza Zinfollino -. Abbiamo pagato cari alcuni errori individuali, ma chi ha visto la partita avrà notato che il Trani se l’è giocata nonostante abbia dato spazio a chi finora è sceso in campo meno. Peccato, perché mi sarei aspettato più attenzione negli episodi, ma, ripeto, il risultato è assolutamente immeritato. Il Trani, però, in campionato ha finora dimostrato di essere squadra molto più quadrata ed attenta: contiamo, per questo, di tornare da Molfetta con un risultato utile».
