«La situazione della gestione della biblioteca comunale è lo specchio della mancata discontinuità di questa amministrazione comunale rispetto alla precedente. Avrebbero dovuto rappresentare il cambiamento, ma lo hanno fatto solo a parole, mentre nei comportamenti stanno seguendo lo stesso solco dei loro predecessori».
A parlare è Antonio Procacci, portavoce di Trani a capo, che ieri ha tenuto un sit-in, insieme con il suo movimento, davanti all'ingresso della Giovanni Bovio, per porre in risalto a situazione anomala in cui la storica istituzione culturale si troverebbe.
«Non c'è nessuna determinazione dirigenziale che abbia prolungato il servizio della biblioteca – dichiara Procacci -, in particolare dal 16 al 30 settembre. All'albo pretorio abbiano trovato solo una determinazione dirigenziale che ha prolungato il servizio dal 1mo al 15 settembre, dopo che lo stesso era terminato il 31 luglio e, ad agosto, la biblioteca era stata chiusa. Adesso l'amministrazione comunale ha approvato un atto di indirizzo per una gara, probabilmente, da diciotto mesi che copra il 2016 e la metà del 2017, ma, in realtà – prosegue Procacci -, non c'è nulla che riguardi il periodo che va dal 1mo ottobre al 31 dicembre».
Gli esponenti di Trani a capo hanno rivelato di avere appreso, informalmente, di una nuova determinazione dirigenziale che prevede una proroga, in favore della cooperativa Imago, ultimo gestore del servizio, fino al 31 dicembre. «Ma questa – riprende Procacci – è l’evidente dimostrazione del fatto che non è cambiato nulla. Mi chiedo cosa sarebbe successo se qualcuno si fosse fatto male durante i quindici giorni di gestione non coperta da alcun atto amministrativo e, in ogni caso, rilevo i grandi rischi cui si va incontro gestendo un immobile del Comune ed un relativo servizio senza un minimo provvedimento di copertura. Eppure – osserva -, il dirigente avrebbe potuto almeno emanare un avviso pubblico o realizzare un'indagine di mercato, circostanza di cui si era reso protagonista il commissario straordinario. L’amministrazione comunale, invece, non ha fatto così nel caso della biblioteca e, analogamente, con comportamenti non chiari, s’è regolata per palazzo Beltrani e stadio comunale. Ovviamente - precisa Procacci - non ho nulla contro l'ottimo lavoro della cooperativa e delle sue bibliotecarie, ma qui è una questione di correttezza degli atti amministrativi e trasparenza, che ci riserviamo di segnalare all’Anticorruzione perché, finalmente, si governi secondo quei criteri di efficacia, efficienza e trasparenza che quest’amministrazione ha sempre sbandierato, sin dalla campagna elettorale».



