Un tranese all'ottava edizione del Robot festival Bologna 2015.
Il festival si presenta così: progettare, organizzare e promuovere le arti digitali ed eventi legati alla musica elettronica e di ricerca, percorrendo di regola traiettorie coraggiose, non scontate, non convenzionali. Un'intuizione iniziale che in più di un decennio di lavoro ha saputo trasformarsi in una realtà dalla rilevanza europea sia per prestigio che per risultati. Il cuore è a Bologna, lo sguardo è rivolto a trecentosessanta gradi in giro per il mondo, sempre alla ricerca di spunti e riferimenti da riprocessare. Robot Festival è il frutto più importante, ma non certo l'unico, di un percorso che crea continue intersezioni coi processi comunicativi, l'industria culturale, l'innovazione, la capacità di rapportarsi con le complessità economiche ed organizzative della contemporaneità con la partecipazione degli artisti internazionali più importanti della musica elettronica e dei talenti emergenti.
A Bologna, tra Palazzo D'Accursio, palazzo re Enzo, Bologna fiere, 4 giorni, 6 stage e oltre 40 ore di live, dj set, screening e workshop.
Francesco Gagliardi, sound designer e programmatore, farà la sua performance il 10 ottobre alle 19.45 presso il palazzo re Enzo, dove, insieme a Rocco Natale, graphic designer e trombettista, presenterà Aion.
Aion è un percorso: proiezioni di suoni che prendono per mano lo spettatore, portandolo a vagare senza meta. Due laptop, un software autoprodotto (Lissajous), uno strumento a fiato ricampionato in tempo reale, altri tool tecnologici ancora: le armi con cui affrontare un'esperienza sensoriale dove accelerazioni e decelerazioni diventano un'esperienza profonda.

