Mattinata tesa al primo piano dell'ospedale San Nicola Pellegrino dove alcuni consiglieri comunali del centrodestra, vale a dire Antonio Florio, Beppe Corrado, Pasquale De Toma e Nicola Lapi, si sono recati, su segnalazione di alcuni cittadini, per verificare il trasferimento in corso di materiale delle sale operatorie di Trani verso quelle di Bisceglie.
Le sale operatorie biscegliesi sono destinate a riaprire entro la fine del mese. L'intervento degli amministratori per il momento ha bloccato il trasloco, soprattutto perché gli operatori pare non avessero una documentazione a sostegno dell'attività in corso. L'ordine di servizio pare fosse rimasto a Molfetta, città di provenienza della ditta incaricata.
Antonio Florio, parlando a nome degli altri colleghi, ha comunque lamentato «non soltanto la carenza degli atti, ma anche e soprattutto l'ulteriore smacco ai danni del nostro presidio ospedaliero. Le sale operatorie a Trani, anche se sotto forma di day surgery, devono continuare a funzionare e non possono chiudere in favore di un altro presidio».
Nel frattempo, dalla Asl Bat fanno sapere che «il trasferimento riguarda soltanto materiale non utile al funzionamento delle sale operatorie di Trani, ma sicuramente funzionale al ripristino di quelle di Bisceglie». In altre parole, secondo la versione dell'azienda, «Trani continuerà a funzionare in regime di day surgery e Bisceglie terminati i lavori di adeguamento riaprirà. Quello sollevato dunque è un falso problema».








